L’Osservatorio di Genere, il Consiglio delle Donne di Macerata, in collaborazione con il Comune, hanno deciso di portare la mostra “Donne e Lavoro” a Macerata dal 25 novembre al 4 dicembre 2016 presso il CASB dell'Università degli Studi di Macerata, scegliendo un luogo frequentato soprattutto dalle giovani generazioni e in particolare dagli studenti universitari. Al CASB sono stati esposti 50 dei 90 pannelli che costituiscono la mostra “Donne al lavoro” curata dall'Associazione Nazionale Toponomastica Femminile.

I pannelli, provenienti da tutta Italia, vogliono sollecitare una riflessione su un impegno femminile, costantemente presente, seppure in forme diverse, e in continua evoluzione: vogliono testimoniare la fatica, ma anche i successi delle lotte femminili per raggiungere la parità, attraversare il passato e il presente e lanciare, alle nuove generazioni, l’invito a proiettarsi nel futuro. Oltre al ricco repertorio di targhe stradali che ricordano lavoratrici d’ogni settore e che contribuiscono a mantenere vivo il irocrdo di grandi donne - letterate, poete, giornaliste, politiche, scienziate, artiste, educatrici, operaie, artigiane, imprenditrici– sono esposte in mostra una serie di immagini sul tema del lavoro femminile: documenti, foto d’epoca, foto attuali,  rappresentazioni di opere d’arte. Molte realtà locali hanno personalizzato l’esposizione arricchendola di documentazioni specifiche al proprio ambito territoriale.

Questa mostra che è un work in progress, sta attraversando tutta l’Italia. Allestita per la prima volta ai Musei Capitolini (Centrale Montemartini), ha raggiunto poi il Museo Archeologico di Terni e la biblioteca centrale della stessa città e poi Padova, i comuni di Capannori, Viareggio, Imola e ora Macerata.

Le occupazioni delle donne nel mercato del lavoro hanno rappresentato in gran parte prolungamenti delle attività eseguite in famiglia. Oltre a svolgere il lavoro di cura, le donne sono state da sempre impegnate in attività tipicamente femminili: sarte, ricamatrici, balie, insegnanti, educatrici, contadine, lavandaie, stiratrici. Dal dopoguerra a oggi hanno avuto maggiori possibilità di studiare e affrontare il mondo competitivo del lavoro. Il lavoro, soprattutto in Italia, ha rappresentato per le donne la prima grande occasione di riscatto e di visibilità del nostro Novecento, non si sottolinea mai abbastanza quanto le donne lavoratrici abbiano contribuito alla crescita economica italiana e anche allo sviluppo delle nostre istituzioni sociali. Dapprima timidamente, poi in maniera sempre più vistosa, le donne hanno raggiunto ruoli professionali un tempo inaccessibili: ora sono poliziotte, magistrate, mediche, notaie, astronaute e astrofisiche.

Tra i pannelli che esposti a Macerata ci sono anche alcuni scatti realizzati dalla fotografa Simona Muscolini per l'Osservatorio di Genere e che Toponomastica Femminile ha scelto per raccontare il lavoro delle donne oggi. Le foto di Simona Muscolini sono state realizzate a partire dai risultati del progetto (RI)pensare le Pari Opportunità – (RI)paro, progetto del 2015 nato da un'idea dell'OdG, finanziato dalla Regione Marche con capofila il Comune di Macerata che aveva l'obiettivo di analizzare la condizione della donna nel mondo del lavoro nelle Marche. Le fotografie, che abbiamo scelto anche per le cartoline-invito dell'evento, sono state scattate presso l'Athena Società Cooperativa Artigiana di Cingoli, una bella e dinamica realtà del nostro territorio nata grazie alla tenacia, alla professionalità e all'impegno di cinque donne coraggiose.

Il prossimo impegno dell'OdG sarà rivolto a raccontare quello che viene definito smart working che è sempre più al femminile e che comprende il lavorare nella comunicazione sociale e nella scrittura sul web. Siamo di fronte dunque a una nuova dimensione professionale delle donne da indagare e comprendere a pieno.

 

Le foto di Simona Muscolini realizzate da Athena
Le foto di Simona Muscolini realizzate da Athena

 

L’Osservatorio di Genere, il Consiglio delle Donne di Macerata, in collaborazione con il Comune, hanno deciso di portare la mostra “Donne e Lavoro” a Macerata dal 25 novembre al 4 dicembre 2016 presso il CASB dell'Università degli Studi di Macerata, scegliendo un luogo frequentato soprattutto dalle giovani generazioni e in particolare dagli studenti universitari. Al CASB sono stati esposti 50 dei 90 pannelli che costituiscono la mostra “Donne al lavoro” curata dall'Associazione Nazionale Toponomastica Femminile. I pannelli, provenienti da tutta Italia, vogliono sollecitare una riflessione su un impegno femminile, costantemente presente, seppure in forme diverse, e in continua evoluzione: vogliono testimoniare la fatica, ma anche i successi delle lotte femminili per raggiungere la parità, attraversare il passato e il presente e lanciare, alle nuove generazioni, l’invito a proiettarsi nel futuro. Oltre al ricco repertorio di targhe stradali che ricordano lavoratrici d’ogni settore e che contribuiscono a mantenere vivo il irocrdo di grandi donne - letterate, poete, giornaliste, politiche, scienziate, artiste, educatrici, operaie, artigiane, imprenditrici– sono esposte in mostra una serie di immagini sul tema del lavoro femminile: documenti, foto d’epoca, foto attuali,  rappresentazioni di opere d’arte. Molte realtà locali hanno personalizzato l’esposizione arricchendola di documentazioni specifiche al proprio ambito territoriale.

Questa mostra che è un work in progress, sta attraversando tutta l’Italia. Allestita per la prima volta ai Musei Capitolini (Centrale Montemartini), ha raggiunto poi il Museo Archeologico di Terni e la biblioteca centrale della stessa città e poi Padova, i comuni di Capannori, Viareggio, Imola e ora Macerata.

Le occupazioni delle donne nel mercato del lavoro hanno rappresentato in gran parte prolungamenti delle attività eseguite in famiglia. Oltre a svolgere il lavoro di cura, le donne sono state da sempre impegnate in attività tipicamente femminili: sarte, ricamatrici, balie, insegnanti, educatrici, contadine, lavandaie, stiratrici. Dal dopoguerra a oggi hanno avuto maggiori possibilità di studiare e affrontare il mondo competitivo del lavoro. Il lavoro, soprattutto in Italia, ha rappresentato per le donne la prima grande occasione di riscatto e di visibilità del nostro Novecento, non si sottolinea mai abbastanza quanto le donne lavoratrici abbiano contribuito alla crescita economica italiana e anche allo sviluppo delle nostre istituzioni sociali. Dapprima timidamente, poi in maniera sempre più vistosa, le donne hanno raggiunto ruoli professionali un tempo inaccessibili: ora sono poliziotte, magistrate, mediche, notaie, astronaute e astrofisiche.

Tra i pannelli che esposti a Macerata ci sono anche alcuni scatti realizzati dalla fotografa Simona Muscolini per l'Osservatorio di Genere e che Toponomastica Femminile ha scelto per raccontare il lavoro delle donne oggi. Le foto di Simona Muscolini sono state realizzate a partire dai risultati del progetto (RI)pensare le Pari Opportunità – (RI)paro, progetto del 2015 nato da un'idea dell'OdG, finanziato dalla Regione Marche con capofila il Comune di Macerata che aveva l'obiettivo di analizzare la condizione della donna nel mondo del lavoro nelle Marche. Le fotografie, che abbiamo scelto anche per le cartoline-invito dell'evento, sono state scattate presso l'Athena Società Cooperativa Artigiana di Cingoli, una bella e dinamica realtà del nostro territorio nata grazie alla tenacia, alla professionalità e all'impegno di cinque donne coraggiose.

Il prossimo impegno dell'OdG sarà rivolto a raccontare quello che viene definito smart working che è sempre più al femminile e che comprende il lavorare nella comunicazione sociale e nella scrittura sul web. Siamo di fronte dunque a una nuova dimensione professionale delle donne da indagare e comprendere a pieno.

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