(RI)parO: che cos'è?

(RI)pensare le pari opportunità è un progetto che si propone di riconsiderare e rivedere le politiche di genere in un'ottica di superamento teorico dello strumento delle pari opportunità e della ricaduta che esso ha avuto nelle politiche regionali. (Ri)pensare quindi il concetto di Pari Opportunità e predisporre prassi operative più efficaci alla luce dei risultati valutativi ottenuti sono gli effetti che (RI)parO intende produrre.

Il progetto ha come obiettivo principale la valutazione d'impatto rispetto al sesso – strumento fino ad ora quasi del tutto inutilizzato in Italia e parte integrante della strategia di mainstreaming – in riferimento a quelle politiche regionali che hanno implicazioni rispetto al genere. Tale valutazione dovrà verificare l'esistenza di differenze tra le donne e gli uomini all'interno di un determinato ambito politico di analisi al fine di eliminare le disparità e promuovere l'empowerment femminile migliorando la qualità e l'efficacia delle politiche prese in esame.

(RI)parO, come tutte le ricerche che hanno la “pretesa” di leggere e analizzare la società, acquista un valore aggiunto particolare se letto nel contesto di crisi economica, politica e culturale che da anni stra attraversando non solo il nostro Paese ma tutta l'area europea. Si tenga presente, ad esempio, che solo nel 2013 nelle Marche su 643 lavoratori che hanno abbandonato il lavoro ''volontariamente'' nel primo anno di vita del figlio, ben 573 erano madri. Secondo i dati della Direzione regionale del Lavoro, elaborati dalla Cgil, fra il 2009 e il 2013 sono stati 2.980 i padri e le madri che hanno abbandonato il lavoro. In particolare dai dati raccolri dalla CGIL emerge che per molte donne, sarebbe troppo difficile conciliare orari, costi e servizi. Il 22% delle donne risulta non avere un parente cui affidare il figlio mentre il 18% non ha ottenuto l'iscrizione al nido.

Il progetto e la ricerca ad esso correlata intendono invece promuove la valorizzazione del potenziale femminile oggi presente nel mondo del lavoro a partire dalla correzione dei gap di genere in esso agenti.

(RI)parO ha quindi il suo focus nel genere che verrà utilizzato come una vera e propria categoria di analisi e non come una variabile. Il genere sarà, infatti, lo strumento attraverso il quale si cercherà di comprendere come decisioni politiche apparentemente neutre rispetto al sesso possono avere un impatto differenziale sulle donne e sugli uomini (anche se tale effetto non era né voluto né previsto).

(RI)parO sarà anche un film documentario: Physique du rôle prodotto dall'Osservatorio di genere con il patrocinio della Regione Marche e del Comune di Macerata per la regia di Silvia Luciani

Quali sono gli attori sociali coinvolti?

(RI)parO è un progetto del Comune di Macerata finanziato e sostenuto dall'Assessorato alle Pari Opportunità della Regione Marche.

(RI)parO nasce da un'idea e da una proposta avanzata dall'Osservatorio di genere (www.osservatoriodigenere.com), associazione culturale di Macerata, che dal 2009 dedica la sua attività agli studi di genere e alla valorizzazione delle pari opportunità.

L'Osservatorio di genere che avrà sia il compito di realizzare la valutazione d'impatto rispetto al sesso sia di presentarne i risultati si avvarrà della supervisione scientifica dell'Università di Camerino e dell'Università degli studi di Macerata. Lo Sportello Informadonna del Comune di Macerata gestirà la segreteria organizzativa del progetto, il front-office e la raccolta dati. Allo Sportello Informadonna spetterà anche la promozione e la divulgazione dei risultati e delle eventuali pubblicazioni.

Molti sono gli operatori del territorio e i testimoni:

  • Consigliera Regionale di Parità;

  • Confindustria;

  • Coldiretti;

  • Copagri;

  • CNA Provincia di Macerata;

  • Organizzazioni Sindacali (CGIL-CISL-UIL);

  • Imprese marchigiane;

  • Direzioni provinciali del lavoro;

  • Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Macerata.

Quali sono gli strumenti per procedere alla valutazione d'impatto rispetto al sesso

  1. STRUMENTI NORMATIVI

  • Decreto legislativo 11 aprile 2006 n.198, Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna, a norma dell'art.6 della legge 28 novembre 2005, n.246. In particolare si fa riferimento all'art. 46 Rapporto sulla situazione del personale e al Capitolo III Tutela Giudiziaria.

  • Legge regionale 25 gennaio 2005 n.2, Norme regionali per l'occupazione, la tutela e la qualità del lavoro.

  • Legge regionale 23 luglio 2012 n.23, Integrazione delle politiche di pari opportunità di genere nella Regione.

(RI)parO si propone quindi di descrivere le implicazioni per le relazioni di genere nei luoghi di lavoro (sociali, giuridiche, economiche) partendo dall'impatto che hanno alcuni strumenti politici. Si tratta quindi di avviare un'azione valutativa che non agisca nelle prime fasi del processo decisionale ma che sviluppi un complesso lavoro di raccolta, selezione e soprattutto interpretazione dei dati esistenti per avviare una riflessione su ciò che si è fatto e pensare ad azioni future migliorative delle condizioni discriminatorie emerse. Il modello valutativo deve essere quindi di tipo ex-post e deve seguire un approccio conoscitivo del processo sociale implicato di tipo costruttivista:

  • la valutazione deve aiutare gli attori implicati a sviluppare percorsi di conoscenza e di definizione degli obiettivi;

  • coloro che rimangono coinvolti in modo diretto o indiretto nel processo valutativo possono trarre dallo stesso elementi di crescita culturale, sociale, civica;

  • i risultati possono essere utilizzati per azioni di programmazione, progettazione, emancipazione, riflessione, empowerment;

  • il modello deve essere aperto agli aspetti inattesi e sconosciuti implicati nel processo valutativo.

  1. STRUMENTI METODOLOGICI

  • Analisi del Rapporto sul personale maschile e femminile basato sui dati che ogni due anni le aziende con più di 100 dipendenti devono fornire alle Organizzazioni Sindacali e alla Consigliera di Parità. Tale Rapporto, strumento utile e imprescindibile, non fotografa però a pieno la realtà della nostra Regione la cui economia si basa su piccole-medie imprese, spesso a conduzione familiare, con meno di 100 dipendenti. Si è deciso quindi di prendere in considerazione le lavoratrici di due macro settori in particolare: quello tessile/calzaturiero, particolarmente colpito dagli effetti della crisi, e quello del lavoro autonomo. In particolare, ci si concentrerà sulle imprese agricole, settore che negli ultimi anni sta diventando strategico e che vede una presenza delle donne sempre più dinamica e importante da un punto di vista quantitativo. (RI)parO sta predisponendo strumenti valutativi appositi (questionario/intervista) che completino l'analisi colmando i dati mancanti, indispensabili per quantificare i livelli retributivi, i percorsi di carriera, i livelli professionali. Infine si procederà ad un'analisi qualitativa su un campione di lavoratrici delle aziende indagate finalizzata a rilevare il carico di cura e l'offerta di servizi sul territorio per anziani e bambini.

  • In secondo luogo, si procederà alla valutazione dell'eventuale utilizzo da parte delle lavoratrici dello strumento delle azioni in giudizio per evidenziare e/o reprimere attraverso il mezzo giudiziale le discriminazioni fondate sul genere per ogni aspetto relativo al rapporto di lavoro (Tutela Giudiziaria, Codice Pari Opportunità). Verrà indagato sia il versante individuale dell'azione giudiziaria, che riguarda un/una solo/a lavoratore/trice, che può essere agito direttamente dal soggetto che assume la discriminazione, che il confronto e sostegno del soggetto pubblico, cioè conferendo la delega ad agire in nome e per conto della persona che si ritiene discriminata alla Consigliera di Parità.

Quali sono gli effetti attesi?

Gli effetti che (RI)parO vuole produrre sono essenzialmente di due tipi:

  1. DIRETTI

  • Istituzione di un "Sistema Informativo di Genere" (SIG) della Regione Marche che costituisca un centro di documentazione permanente sulla condizione delle donne sul territorio regionale e che operi e agisca in base allo strumento della valutazione di impatto rispetto al genere delle politiche regionali.

  • Monitoraggio, analisi e approfondimento delle disuguaglianze di genere ancora diffuse e agenti nei luoghi di lavoro.

  • Verifica dell'attuazione dello strumento delle azioni in giudizio e creazione di una prima banca dati in materia.

  • Predisposizione di un modello di valutazione di impatto del genere ripetibile per diversi ambiti di studio di nuova generazione (ambiente, nuove tecnologie ecc.).

  • Divulgazione dei materiali di ricerca prodotti.

  1. INDIRETTI

  • Messa in rete e in comunicazione delle realtà istituzionali che operano nel territorio regionale promuovendo le pari opportunità.

  • Sensibilizzazione delle aziende marchigiane coinvolte nella progettazione sul miglioramento delle condizioni delle lavoratrici.

  • Definizione di proposte operative e di interventi mirati a rimuovere le discriminazioni di genere.

  • (Ri)pensamento teorico del concetto di Pari Opportunità e predisposizione di più efficaci prassi operative alla luce dei risultati valutativi ottenuti e replicabili in altre Regioni.

Attività di disseminazione del Progetto (RI)parO:

Lavoro in Genere - 17 ottobre 2014 - Sala Castiglioni - Biblioteca comunale di Macerata

Lavoro in Genere - 25 Febbraio 2015 - Sala Castiglioni - Biblioteca comunale di Macerata

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Categoria: Monografie
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Il volume raccoglie le biografie delle donne votate nel contesto del progetto social #leviedelledonnemarchigiane promosso dall’Osservatorio di Genere e accolto dal Consiglio delle donne del Comune di Macerata al fine di recuperare la memoria di donne del passato protagoniste della società marchigiana e ad oggi proposte come meritevoli di intitolazioni di vie e spazi pubblici delle città delle Marche.   

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Categoria: E-book
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L'e-book Gates No Frontiers è uno degli output del progetto Walls and Integration: Images of Europe building Wai, presentato dal Comune di Macerata nell'ambito del  programma Europa per i cittadini, approvato dalla Commissione Europea e finanziato con un importo di 100.000 euro (cod. progetto 562858-CITIZ-1-2015-1-IT-CITIZ-REMEM - CUP I251I15000070001).

L'e-book così come tutte le altre attività di WAI sono state finanziate e rese possibili dal programma europeo Europa per i cittadini.

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Categoria: E-book
Produttore: ODG Edizioni

Gates No Frontiers is one of the outputs of Walls and Integration: Images of Europe building (WAI), a project, presented by the Municipality of Macerata (Comune di Macerata) of within the Europe for Citizens Program and approved by the European Commission. It gained funding for one hundred thousand Euros (project code 562858-CITIZ-1-2015-1-IT-CITIZ-REMEM - CUP I251I15000070001).

The e-book collects the materials, the pictures and the results of the research for the travelling exhibit, "Gates no frontiers"!

This e-book, realized for the WAI project, are freely downloadable from the WAI website!

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