Kolyma, Solovki, Vorkuta, Vajgač: nomi estranei a chi non ha avuto occasione di approfondire la conoscenza del Gulag. Questo arcipelago di lager, impiantato nella ex Unione Sovietica all'inizio degli anni Venti del Novecento dal regime comunista, ha segnato milioni di vite. Speranze infrante, famiglie spezzate, indicibile violenza. Il progetto europeo AGE (Amnesia Gulag in Europe), il progetto europeo promosso dal Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali dell'Università di Macerata (prog. n. 546614-EFC-1-2013-1-IT-EFC-REM) e finanziato dal programma “Europa per i cittadini”, muove nella direzione del recupero di una storia a lungo taciuta. Recuperando le immagini che il fotografo polacco Tomasz Kizny ha trovato nel suo lavoro di ricerca durato oltre diciassette anni e condotto in Polonia, URSS e Russia, il progetto sollecita l’immaginazione dei visitatori della mostra “Gulag”, degli alunni delle scuole superiori, dei cittadini europei in generale.

Scaricando questa App sarà possibile scoprire “immagini che inducono all’immaginazione”, secondo le parole dello stesso Kizny, ed accedere ad una porzione di storia poco conosciuta ai più, ma molto densa di drammatica umanità.

L'Osservatorio di Genere è partner dell'Università di Macerata per AGE