All'inziativa di venerdì 23 ottobre a Osimo eravamo in tante e in tanti ed è servita per fissare alcuni punti fermi con il sostegno importante dell'Ordine degli Psicologi delle Marche.

Un volantino è girato tra i/le partecipanti per chiarire il vero e il falso. La “teoria gender” in senso ideologico non esiste MA esiste un approccio scientifico sensibile al genere; l'OMS non ha mai scritto nel suo documento che la masturbazione sia una pratica da insegnare a scuola MA un fenomeno spontaneo dello sviluppo sessuale; i “corsi gender “ non esistono MA esiste una proposta di attività educative a scuola per promuovere la cultura del rispetto e per contrastare le discrminazioni.

 

Su quest'ultimo punto l'intervento di Telefono Rosa ha dato concretezza e sostanza alla strada dell'utilizzo dell'educazione affettiva come contrasto alla violenza di genere e al bullismo omofobico.

Noi dell'Osservatorio di Genere abbiamo sempre orientato in questi termini le nostre attività, la prevenzione della violenza in ogni sua forma inzia da un lavoro precoce in campo educativo rivolto all'educazione alle differenze, al rispetto e alla pari dignità.

Detti i fondamentali andiamo avanti, come? La vice-presidente del Senato Valeria Fedeli ha invitato associazioni e operatori ad utilizzare la Circolare Ministeriale del 15 settembre 2015 per segnalare le inziative di truffa culturale ancora in atto, anche nella nostra Regione, che ostacolano la piena attuazione dei principi di parità all'interno dell'Offerta Formativa delle scuole, così come indicato dalla Legge 170. Una legge che, in sinergia con la nuova programmazione comunitaria 2014-2020, insiste sulla necessità che la scuola non sia solo un luogo di conoscenza ma anche uno spazio accogliente e positivo rispetto al processo di sviluppo dell’identità di genere.
In attesa della pubblicazione delle linee guida, ripartiamo dai fondamentali.

Claudia Santoni

Genere non gender. Osimo 23 ottobre 2015

 

Genere, non Gender. Osimo 23 ottobre 2015