Lo scorso 29 ottobre, a Fabriano, si è tenuto l'incontro Violenza di Genere e lavoro: incontro a Fabriano, presso la Biblioteca Multimediale R. Sassi, organizzato dall'Associazione Artemisia, in collaborazione con Kindustria.
Claudia Santoni e Silvia Casilio, dell'Osservatorio di Genere, sono state introdotte dalla referente di Artemisia, che a Fabriano gestisce lo sportello antiviolenza. L'incontro è stato molto partecipato e ha potuto godere della bellezza della Biblioteca Multimediale di Fabriano. Erano presenti in sala molte donne di tutte le età e qualche uomo.
Molto suggestiva e carica di significato una sedia in prima fila lasciata libera per tutte quelle donne che avrebbero voluto, ma non hanno potuto partecipare a questa iniziativa.
Silvia Casilio si è occupata di "Mondo del lavoro e condizione femminile nelle Marche: alcuni dati". Claudia Santoni ha poi parlato di "Violenza di genere e mondo del lavoro".
A partire dai risultati emersi da un progetto di ricerca che l'Osservatorio di genere ha condotto tra gennaio e dicembre 2014, gli interventi hanno cercato di indagare la condizione della donna nel mondo del lavoro nelle Marche e la relazione esistente tra violenza di genere e lavoro.
Il primo intervento si è concentrato sul progetto (RI)pensare le pari Opportunità - (RI)parO, realizzato dall'Osservatorio di genere in collaborazione con la Regione Marche e il comune di Macerata. Obiettivi del progetto erano:
- di riconsiderare e rivedere le politiche di genere in un'ottica di superamento teorico dello strumento delle pari opportunità e della ricaduta che esso ha avuto nelle politiche regionali;
- di promuovere la valorizzazione del potenziale femminile oggi presente nel mondo del lavoro a partire dalla correzione dei gap di genere in esso agenti;
- di predisporre prassi operative più efficaci alla luce dei risultati valutativi ottenuti
L'analisi dei dati raccolti ha messo in evidenza il persistere di alcune criticità circa il ruolo effettivo e la condizione della donna nel mondo del lavoro dipendente e/o imprenditoriale. Soprattutto i dati riguardanti la discriminazione e la violenza sui luoghi di lavoro hanno fatto emergere una preoccupante realtà circa la mancanza di una percezione precisa di ciò che sia la violenza di genere e di come le discriminazioni in campo lavorativo possano colpire le donne a tutti i livelli dell'organico.
Il secondo intervento ha quindi indagato il legame che intercorre tra violenza di genere e lavoro.
A partire da una riflessione più ampia è stato chiarito come la violenza sia un fenomeno assolutamente strutturale della società (così come lo è l'inattività femminile), soprattutto in società come quella italiana ancora dominata da modelli patriarcali nelle relazioni di coppia e in famiglia, e di quali strategie possano essere messe in campo per spezzare questo legame.
Si è riflettuto, infine, sulla necessità di pensare ad una serie di interventi che agiscano su più piani (culturale, economico, lavorativo, sociale, psicologico, formativo) e che impegnino in modo forte ed intenso tutti i soggetti interessati sia del pubblico che del privato.


