Il primo appuntamento del calendario 2016 degli eventi organizzati con l'Osservatorio di Genere sarà una doppia iniziativa, che si terrà a Grottammare e a Macerata all'inizio del nuovo anno: la presentazione del libro Spregiudicate, di Adriana Schepis, ed. Imprimatur
Lunedì 4 gennaio 2016, insieme all'Associazione culturale Blow Up l'autrice ne discuterà con Silvia Casilio (Osservatorio di Genere) , presso la Biblioteca Comunale M. Rivosecchi di Grottammare (Ap), alle ore 18.
Sabato 9 gennaio, col patrocinio del Comune di Macerata, con Michela Meschini (Unimc), presso la Bottega Del Libro di Macerata, corso della Repubblica 7/9 alle ore 17.30.
Edito da Imprimatur nel 2015, Spregiudicate è il primo lavoro di Adriana Schepis, nata a Trieste nel 1980, che ha conseguito una laurea in Psicologia, un dottorato in Psicologia della comunicazione e un master in Comunicazione della scienza. L'autrice si descrive così: amo scrivere a matita, bere buon caffè e camminare. Non amo le matite spuntate, i granelli di caffè sulle mani umide né le scarpe col tacco. Da tempo mi sono avvicinata allo zen, ma lui continua a schivarsi.
Il libro è una raccolta di storie che sembrano inventate e sono invece un viaggio nella libertà e nella tenacia femminile.
Mentre le figure dei grandi seduttori, Casanova fra tutti, sono entrate nella leggenda, ammirate e invidiate da uno stuolo di emulatori, le donne che sono diventate famose per il numero dei loro amanti sono state di volta in volta etichettate come "libertine" nelle migliori delle ipotesi, "prostitute" - per non utilizzare termini ben più volgari - nelle peggiori. Una prospettiva limitata che è giunta l'ora di ribaltare, o per lo meno di illuminare secondo una nuova luce. Chi ha preso in mano questo volume con l'intenzione di nutrire lo stigma e il pregiudizio nei confronti delle donne seduttrici e libertine, ha sbagliato libro: se volete puntare l'indice contro di loro, quanto segue vi farà piuttosto cambiare idea.
Perché le donne che Adriana Schepis racconta sono a modo loro delle rivoluzionarie, accomunate da una caratteristica imprescindibile che si accompagnava alla loro bellezza, anzi ne era la componente determinante: una acuta, profondissima intelligenza. È grazie a essa che la Bella Otero, Ninon de l'Enclos, Frida Kahlo e le altre sono riuscite a sedurre uomini tra i più colti del loro tempo, incantati dalla loro presenza di spirito e dalla loro brillantezza forse più che dalle loro forme armoniose. Ed è grazie a queste qualità che sono riuscite a cambiare quel piccolo o grande pezzo di storia di cui hanno fatto parte.
Durante i due appuntamenti sarà possibile tesserarsi all'Osservatorio di Genere per il 2016


L'autrice ne discuterà con Michela Meschini (Unimc) sabato 9 gennaio 2016, presso la Bottega Del Libro Macerata, corso della Repubblica 7/9