CALL FOR PAPER

Progetto per un numero di «Genesis» su Femminismi nel Mediterraneo
Scadenza presentazione proposte: 15 aprile 2012

Il Mediterraneo, nel continuo peregrinare da una riva all’altra si rivela come crocevia di esperienze culturali, sociali e religiose, in conversazioni con ambiti culturali di matrice diversa, permettendo non solo l’assimilazione ma anche la rielaborazione di concetti che mostrano una realtà in fermento e in continua evoluzione. Ed è proprio nel laboratorio vivente del Mediterraneo che rintracciamo una ri-definizione plurale del femminismo. Gli studi, tra gli altri, di Margot Badran sull’Egitto (1995), di Mounira Charrad (2001) e Zakia Daoud (1994) sui paesi del Maghreb, di Julie Peteet sulla Palestina (1991) hanno contribuito alla decostruzione dell’idea di una presunta omogeneità all’interno del mondo “arabo-islamico”, dimostrando che le vicende politiche dei singoli paesi hanno influito profondamente sulle relazioni di genere, producendo esiti diversi.

La necessità di trascendere i confini nazionali e ri-scrivere la storia dei movimenti femministi è parte integrante della riflessione storiografica contemporanea, come si evince dai lavori di Leila Rupp (1997), Edith Saurer, Margareth Lanzinger, Elysabeth Frysak (2006), Bonnie Smith (2000, 2005 e 2008), anche se il mondo francofono rispetto all’adozione di una prospettiva mediterranea per la storia del femminismo si rivela più ricettivo, come si evince dagli studi di Séverine Rey, Hélène Martin, Elisabeth Bäschlin, Ghaïss Jasser (2008) e Belkacem Benzenine (2011).

Partendo da una storiografia consolidata, ci si chiede: quali sono le modalità con cui i movimenti femministi si sono rivelati nell’incontro con le altre componenti, comprese quelle femminili, delle società in questione? Dopo una lunga stagione in cui il femminismo si è definito prevalentemente dentro cornici ideologiche secolari, da cosa scaturisce e che esiti produce la riappropriazione del tema religioso? Come i femminismi del Mediterraneo, con le loro specificità culturali, interrogano il “femminismo taglia unica” o “féminisme pret à porter” (Fawzia Zouari, 2001) e i postulati del mondo occidentale su modernità, progresso, democrazia e uguaglianza? Esistono esperienze storiche che denotino lo spazio Mediterraneo, costruitosi nell’alternanza tra identità e differenze, continuità e fratture, quale luogo in cui i temi universali del femminismo sono stati declinati in conformità con le specificità culturali? Se studiata attraverso una prospettiva di genere quali rapporti di potere, sistemi di rappresentazione, meccanismi di esclusione si rivelano nella storia del Mediterraneo? Infine, quale visione di “spazio Mediterraneo” emerge dalle storiografie e dai movimenti femministi?

La rivista «Genesis», come sviluppo del seminario tenutosi a Bologna il 14 dicembre 2011, “Femminismi nel Mediterraneo”, nell’ambito del Seminario permanente “Femminismi Globali” promosso dalla collaborazione tra la SIS (Società Italiana delle Storiche) e la SiSSCo (Società per gli studi della storia Contemporanea) invita a presentare contributi per il numero monografico Femminismi nel Mediterraneo. Specificamente, ci si propone di riflettere su approcci storiografici, categorie, teorie, strategie politiche con riferimento alle diverse realtà culturali dei paesi rivieraschi dell’Europa, dell’Africa del Nord, dei Balcani e del Medio Oriente, in epoca moderna e contemporanea.

Le questioni attorno alle quali sollecitiamo contributi - preferibilmente attraverso case studies includono, ma non si limitano a:

  • teorie del femminismo: questioni metodologiche, terminologiche e di traduzione
  • storiografie femministe
  • storia dei movimenti femministi
  • leadership femminili
  • femminismi e nazionalismi
  • femminismi e rivoluzioni
  • rapporti intergenerazionali
  • femminismo nella letteratura e nelle arti
  • network femministi
  • biografie femministe

Le proposte dovranno contenere: titolo dell’articolo, abstract (300 parole massimo) e breve profilo bio-bibliografico dell’autrice/autore. Dovranno pervenire entro il 15 Aprile 2012 all’indirizzo mail dei curatori e alla redazione di Genesis:

Lucia Sorbera: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leila El Houssi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Redazione Genesis: rivistagenesisat-emailsocietadellestoriche.it

Gli articoli selezionati per la pubblicazione (max 60.000 caratteri, spazi e note incluse) dovranno essere consegnati in forma definitiva entro il 15 Giugno 2012 e saranno sottoposti al peer review, anonimo nei due sensi.

Saranno considerati per la pubblicazione articoli in italiano, francese, inglese.

**Genesis è la rivista della Società Italiana delle Storiche. Fondata nel 2002, si avvale di un processo di peer review. Il suo ambito è la storia di genere e la storia delle donne. Genesis non intende privilegiare alcun approccio storiografico, ma fa interagire le diverse prospettive per fornire uno spaccato rappresentativo della ricerca più sensibile e aggiornata. Le riflessioni sul passato sono strettamente connesse a una particolare attenzione alle questioni più attuali della politica contemporanea, in prospettiva transnazionale. Genesis, nelle sue varie sezioni tematiche, travalica confini di spazio e tempo, incoraggiando i lavori che puntano a superare confini nazionali ed eurocentrismi, nel quadro di un approccio multidisciplinare in cui interagiscono storia e scienze sociali. La rivista pubblica articoli in italiano, inglese, francese e spagnolo. Genesis non è una rivista meramente accademica, e si rivolge a un vasto pubblico di lettori.

Le parti monografiche dei numeri di Genesis sono curate da due editors che selezionano i saggi pervenuti in seguito a un call for papers in italiano e inglese. I testi, valutati da tutta la redazione, vengono poi sottoposti a un double blind referee. Anche i saggi della sezione Ricerche vengono sottoposti allo stesso tipo di peer review.

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ENGLISH VERSION

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CALL FOR PAPER
Project for a number of «Genesis» Feminisms in the Mediterranean

Flows between the two shores of the Mediterranean Sea unveil a crossroad of diverse cultural, social, and religious experiences. Continuous conversations between neighboring regions facilitated the interplay between assimilation and reshaping of ideas, displaying a reality of turmoil and permanent evolution. In this sense, the Mediterranean appears as a lively workshop, where feminism is continuously reshaped by a plurality of cultures. Studies by Margot Badran on Egypt (1995), Mounira Charrad (2001) and Zakia Daoud (1993) on Maghreb, Julie Peteet on Palestine (1991), amongst many others, contributed to the de-construction of an alleged homogeneity within the “Arab-Islamic” world, highlighting the interplay between politics and gender. As these authors demonstrated, different political agendas have produced different outcomes.

Meanwhile, the need to transcend national borders and to re-write the history of feminists movements is part of the contemporary historical thought, as it is discussed by Leila Rupp (1997), Edith Saurer, Margareth Lanzinger, Elysabeth Frysak (2006), and Bonnie Smith (2000, 2005 and 2008). In this vibrant discussion, Francophone scholarship appears more sensitive to the adoption of a Mediterranean perspective for the history of feminisms, as indicated by several recent works: Séverine Rey, Hélène Martin, Elisabeth Bäschlin, Ghaïss Jasser (2008) and Belkacem Benzenine (2011).

On the backdrop of a consolidated historiography, this special issue intends to address may important questions. How did feminist movements reveal themselves in the encounter with other constituents, including the female, within the Mediterranean societies? After a long-lasting season, where feminism defined itself mainly within secular ideological frames, we are witnessing the repositioning of religion in the public space, and the re-appropriation of the religious discourse by certain feminist actors. How can we approach this process from a historical perspective? How do feminisms in the Mediterranean, with their cultural specificities, question the “feminism one-size” or “féminisme pret à porter” (Fawzia Zouari, 2001), and Western postulates about modernity, development, democracy, and equality? Does feminist history mirror the interplay between identities and differences, continuities and fractures, which denotes the Mediterranean space?, Which kind of power relationships, mechanisms of inclusion and exclusion can we find in the Mediterranean history if we assume a gender perspective? Indeed, does a new idea of “Mediterranean Space” emerge from feminist historiographies and movements?

The journal “Genesis” invites to present contributions for the monographic number Feminisms in the Mediterranean. This is an outcome of the workshop held in Bologna the 14 of December 2011, “Feminisms in the Mediterranean”, which is part of the “Permanent Workshop on Global Feminisms”, promoted in collaboration by SIS (Italian Society of Women Historians) and SiSSCo (Society for the Study of Contemporary History). The aim is to consider historiographical approaches, categories, political strategies, with particular reference to the different Mediterranean cultural realities. Insofar, we are taking into consideration Europe, North Africa, the Balkans, the Middle East, in the modern and contemporary age. We encourage contributions, preferably through case studies, related, but not limited to:

  • theories of feminism: methodological terminological and translation issues
  • feminist historiographies
  • history of feminist movements
  • women’s leadership
  • feminisms and nationalisms
  • feminisms and revolutions
  • intergenerational relationships
  • feminism in the literature and arts
  • feminist networks
  • feminist biographies

Contributors are invited to send an abstract (max 300 words), by the 15th of April 2012 with a title and a short bio-bibliographical note, to the editors Lucia Sorbera and Leila el-Houssi, and to the editorial board of Genesis at the following e-mail addresses:
Lucia Sorbera: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Leila el-Houssi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. or Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Redazione genesis: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Articles accepted for publication (max. 60.000 characters, spaces and foot-notes included) should be sent ultimately until the 15th of June 2012 and will be subject to double-blind peer review.

We will take into consideration articles in Italian, English, and French.
The authors, when they use a language which is not their first language, should have their text already proofread by a mother tongue reader before sending it.

**Genesis is the journal of the Società Italiana delle Storiche (The Italian Association of Women Historians) since 2002. It is a refereed publication devoted to the international field of gender and women's history. Genesis does not privilege any historiographical approach, but aims at intersecting innovative perspectives providing a dynamic cross-section of writing and research in the field. Reflections on the past are closely connected to a keen attention towards the contemporary transnational political agenda. In its thematic section the journal spans across time and space, encouraging the overcoming of national boundaries and euro centrism, in the framework of a multidisciplinary approach where history and the social sciences interact. It publishes articles in Italian, English, French and Spanish. Genesis is not an exclusively academic journal and targets a wide audience of readers.

All thematic sections of Genesis are supervised by two editors who select the articles after having issued a call for papers in Italian and English. Texts are then discussed and approved by the editorial board and finally undergo an external double blind review. Essays in the section Ricerche are also peer reviewed

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