Il 27 gennaio 2016 il Consiglio Scientifico della Sezione Studi di Genere dell'Associazione Italiana di Sociologia (AIS), di cui la nostra presidente Claudia Santoni è componente come membro aggregato da settembre 2015, ha promosso un comunicato stampa a sostegno del ddl “Disciplina delle coppie di fatto e delle unioni civili”(cosiddetto ddl Cirinnà, atto del Senato italiano n. 2081).

Come viene precisato nel comunicato, tale appello non riflette le opinioni dell'Associazione Italiana di Sociologia in quanto tale ma dei singoli promotori, sociologi e sociologhe impegnati/e negli studi di genere e nel miglioramento delle politiche di cittadinanza e dei singoli sottoscrittori. Siamo contenti delle adesioni all'appello ad oggi pervenute. Studiosi e studiose possono ancora aderire inviando una email all'indirizzo indicato in fondo all'appello.

Riportiamo il testo integrale dell'appello, disponibile integralmente nel sito http://www.ais-sociologia.it/sezioni/sg/studi-genere/

"Appello delle sociologhe e dei sociologi sul DDL Cirinnà"

(27 Gennaio 2016 – Il presente Appello non riflette le opinioni dell’Associazione Italiana di Sociologia in quanto tale, ma dei singoli promotori e sottoscrittori dell’Appello. Esso, inoltre, si muove nello spirito di quanto espressamente previsto dall’Articolo 2, lettera e dello Statuto dell’AIS:”L’AIS persegue i seguenti scopi statutari, promuovendo e valorizzando: [omissis] e) il sapere sociologico applicato alla vita delle comunità e delle loro istituzioni politiche, sociali e culturali e, in generale, il miglioramento delle politiche pubbliche e della qualità della vita dei cittadini”)

Nel rispetto della pluralità delle opinioni e con spirito di confronto tra idee diverse, le sociologhe e i sociologi firmatari del presente appello ritengono che il ddl “Disciplina delle coppie di fatto e delle unioni civili”(cosiddetto ddl Cirinnà, atto del Senato italiano n. 2081) potrebbe costituire un primo passo significativo per la tutela giuridica e il riconoscimento sociale delle coppie di fatto e delle famiglie formate da genitori dello stesso sesso.

Negare alle coppie di fatto la possibilità di legittimare la propria unione di fronte alla legge e ai bambini e alle bambine famiglie arcobaleno la possibilità di avere due genitori, significa negare l’esistenza di famiglie già socialmente costituite. Infatti, i risultati della ricerca sociologica mostrano una diffusione, su scala mondiale, di nuove forme familiari che si affiancano oggi alla famiglia di tipo tradizionale e i cui valori e interessi convergono. Inoltre, l’approvazione del ddl Cirinnà consentirebbe al nostro paese di adeguare la propria legislazione a quella degli altri paesi occidentali che, in molti casi, già da anni riconoscono i diritti delle famiglie di fatto, indipendentemente dal sesso biologico delle coppie che le costituiscono.

Esprimiamo dunque preoccupazione per la possibilità che la votazione in Senato del ddlCirinnà possa bloccarsi sul tema della genitorialità, rischiando di arenarsi sull’istituto della“stepchildadoption” disciplina che estende alle coppie omosessuali la possibilità di adottare (in casi specifici e valutati di volta in volta da un Giudice, quindi garanzie che escludono il ricorso occulto alla surrogazione di maternità, oggi vietata in Italia) il figlio del coniuge.

Come sociologi e sociologhe e docenti impegnati sui temi del genere e dei diritti delle persone, non possiamo non rilevare che il ddlCirinnà rappresenta la garanzia minima per le coppie di fatto, omosessuali ed eterosessuali, nonché una forma, benché ancora insufficiente, di tutela per tutti quei bambini e quelle bambine che vivono oggi con coppie di genitori non uniti in matrimonio. Il ddl Cirinnà e il conseguente riconoscimento giuridico e sociale di queste famiglie assicurerebbe la tutela e la legittimazione di tutte quelle famiglie legate da vincoli affettivi e parentali che sono ancora impossibilitate ad unirsi in matrimonio o, più semplicemente, che hanno deciso di non sposarsi.

Infine, nell’invitare il mondo politico e della comunicazione a porsi in modo più equilibrato, documentato e meno ideologico di fronte a tematiche sensibili e fondamentali come quelle relative alla diversificazione delle relazioni affettive e famigliari, ci impegniamo a promuovere nei prossimi mesi iniziative di approfondimento scientifico su di esse, con il pieno coinvolgimento delle diverse sensibilità.

I promotori dell’Appello:

Consiglio Scientifico della Sezione AIS-Studi di Genere:

Francesco Antonelli, Università degli Studi “Roma Tre” – Ignazia Maria Bartholini, Università degli Studi di Palermo – Fabio Corbisiero, Università di Napoli “Federico II” – Alessandra Decataldo, Università di Milano “Bicocca” – Cirus Rinaldi, Università di Palermo – Elisabetta Ruspini, Università Milano “Bicocca” – Claudia Santoni, Università di Macerata – Anna Maria Zaccaria, Università di Napoli “Federico II”.

Hanno sinora aderito all’Appello:

Rita Biancheri – Università di Pisa

Marco Bacio – Università di Milano

Saveria Capecchi – Università di Bologna

Elisabetta Cioni – Università di Sassari

Silvia Fornari – Università di Perugia

Mara Gambilongo – Sociologa, libera professionista

Milena Gammaitoni – Università degli Studi “Roma Tre”

Rossella Ghigi – Università di Bologna

Mirella Giannini – Università di Napoli “Federico II”

Antonella Mascio – Università di Bologna

Pietro Maturi – Università di Napoli “Federico II”

Sergio Mauceri – Sapienza, Università di Roma

Cristiana Ottaviano – Università di Bergamo

Gaia Peruzzi – Sapienza, Università di Roma

Barbara Poggio – Università di Trento

Alessandro Porrovecchio – Université Littoral Côte d’Opale

Piero Rella – Sapienza, Università di Roma

Claudio Riva – Università di Padova

Emanuele Rossi – Università degli Studi “Roma Tre”

Luca Sartori – Università di Bologna

Maria Antonietta Selvaggio – Università di Salerno

Pina Sodano – Università degli Studi “Roma Tre”

Annalisa Tonarelli – Università di Firenze

Luca Trappolin – Università di Padova

Anna Trotta – Università Parthenope di Napoli

Maria Francesca Fobert Veutro – Università di Enna “Kore”

Giovanna Vingelli – Università della Calabria

Anna Laura Zanatta – Sapienza, Università di Roma

Per aderire all’appello, inviare una email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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