TRACCE
Bando di concorso didattico regionale — Scadenza 28 febbraio 2027
Art. 1 — Presentazione
Dieci anni. Dieci edizioni. Centinaia di classi, decine di intitolazioni ottenute, storie di donne sottratte all'oblio e restituite allo spazio pubblico delle Marche.
"Le Marche sulle vie della parità" compie dieci anni con la consapevolezza di chi sa che ogni traguardo è anche un punto di partenza.
La X edizione è dedicata al tema delle TRACCE: cosa rimane quando una donna ha attraversato il mondo con coraggio, con intelligenza, con ostinazione? Cosa lascia nelle strade, nelle istituzioni, nella scienza, nella cultura, nella memoria di una comunità? Le tracce non sono monumenti: sono segni che chiedono di essere visti, nominati, tramandati. È questo che il concorso chiede ogni anno alle scuole delle Marche, e che in dieci anni ha prodotto risultati concreti e duraturi nel territorio regionale.
Il concorso è promosso dall'Osservatorio di Genere ed è parte del concorso nazionale Sulle vie della parità (XIV edizione) promosso da Toponomastica femminile. È radicato in una convenzione tra l'Università di Camerino, l'Osservatorio di Genere e l'USR per le Marche per la promozione della cultura della parità di genere nei contesti educativi.
Art. 2 — Obiettivi
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Dare visibilità alle donne — le loro tracce, i loro nomi, le loro storie — nello spazio pubblico fisico e simbolico.
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Diffondere l'uso di un linguaggio non sessista e rispettoso delle differenze di genere.
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Promuovere percorsi educativi attenti al genere, capaci di contrastare stereotipi e discriminazioni.
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Sviluppare competenze di cittadinanza attiva, ricerca storica e partecipazione territoriale.
Art. 3 — Soggetti ammessi
Il bando è rivolto a scuole di ogni ordine e grado, atenei ed enti di formazione delle Marche. Le classi partecipano come gruppo, con il coordinamento di una o più docenti referenti.
Art. 4 — La toponomastica
La proposta di intitolazione è l'elemento che dà concretezza a ogni progetto. A prescindere dalla sezione scelta, ogni elaborato deve includere una proposta ufficiale di intitolazione di uno spazio — pubblico cittadino o interno all'istituto, come un'aula, un giardino o un laboratorio — alla figura femminile individuata. La richiesta va indirizzata e inviata formalmente all'autorità competente (amministrazione locale o dirigenza scolastica), e la copia va allegata alla documentazione finale.
"Senza nome non esisti": nella ricerca della visibilità per la storia e le azioni delle donne, il concorso chiede un uso corretto e consapevole della grammatica di genere e un'attenzione costante a un linguaggio rispettoso di ogni differenza. Il linguaggio di genere è criterio di valutazione per tutte le sezioni e per tutte le fasce d'età.
Art. 5 — Le sezioni didattiche
Sezione Alfa — Scuola dell'infanzia e scuola primaria
La Sezione Alfa è rivolta alle scuole dell'infanzia e alle classi della scuola primaria. I temi sono gli stessi delle altre sezioni — il lavoro femminile, la cultura, l'impegno politico e civile, la scienza, la Resistenza, lo sport — perché le tracce delle donne appartengono a tutte e a tutti, a qualunque età. Quello che cambia è il linguaggio espressivo con cui bambine e bambini le esplorano e le restituiscono.
Le classi individuano una figura femminile — del presente o del passato, del territorio o della storia — che abbia lasciato un segno nel suo campo, e producono un elaborato collettivo che la racconti e la onori. Il linguaggio espressivo è libero: albo illustrato, mappa dei nomi femminili del territorio, racconto visivo, installazione. L'uso corretto del linguaggio di genere è parte integrante del progetto.
Le scuole producono una proposta di intitolazione di uno spazio — pubblico cittadino o interno all'istituto, come un'aula, un giardino o un laboratorio — alla figura femminile individuata. La richiesta va inviata formalmente all'autorità competente (amministrazione locale o dirigenza scolastica) e la copia allegata alla documentazione finale.
Sezione A — Voci
La sezione lavora sulla parola come strumento di cambiamento. Raccoglie l'eredità di Michela Murgia — scrittrice, intellettuale, attivista — e la amplia a ogni donna che abbia lasciato una traccia attraverso la narrazione, il giornalismo, la poesia, la musica, l'impegno civile. Il percorso didattico si costruisce attraverso interviste, ricerca di fonti e testimonianze, e produce storytelling: testi, video, podcast, fumetti, progetti artistici.
Le scuole producono una proposta di intitolazione di uno spazio — pubblico cittadino o interno all'istituto, come un'aula, un giardino o un laboratorio — alla figura femminile individuata. La richiesta va inviata formalmente all'autorità competente (amministrazione locale o dirigenza scolastica) e la copia allegata alla documentazione finale. Nel caso di progetti dedicati specificamente a Michela Murgia, data l'impossibilità di intitolazioni pubbliche prima dei dieci anni dalla scomparsa (agosto 2023), si richiede in alternativa la proposta di citazioni murali in spazi pubblici o scolastici, autorizzate e documentate fotograficamente, eventualmente accompagnate da disegni e QR code informativi.
Sezione B — Lavoro
La sezione esplora il lavoro femminile in tutte le sue forme — passato e presente, visibile e invisibile. Il campo è ampio: dalle pioniere che hanno aperto professioni storicamente precluse alle donne alle scienziate e ricercatrici che operano oggi in ambiti STEM, dal lavoro di cura — storicamente non riconosciuto e ancora oggi distribuito in modo profondamente ineguale — alle imprenditrici e attiviste che stanno ridefinendo i confini del mondo economico.
Il percorso didattico si costruisce attraverso ricerche territoriali, documentarie e fotografiche, con attenzione a figure storiche e contemporanee e a testimonianze orali e scritte.
Il raccordo con uno o più degli Obiettivi dell'Agenda 2030 è valorizzato nei criteri di valutazione.
Tutti gli elaborati devono essere inediti.
Le scuole producono una proposta di intitolazione di uno spazio — pubblico cittadino o interno all'istituto, come un'aula, un giardino o un laboratorio — alla figura femminile individuata. La richiesta va inviata formalmente all'autorità competente (amministrazione locale o dirigenza scolastica) e la copia allegata alla documentazione finale.
Sezione C — Saperi
Le donne hanno prodotto conoscenza in ogni campo: nelle scienze, nella medicina, nelle arti, nelle lettere, nella filosofia, nella tecnologia. La sezione porta alla luce questo contributo, superando la distinzione tra discipline scientifiche e umanistiche. Una classe che lavora su una matematica e una classe che lavora su una filosofa stanno facendo la stessa cosa: restituire visibilità a chi ha pensato, scoperto, costruito.
Il percorso didattico si costruisce attraverso ricerca e creazione originale. L'attività può avvalersi della collaborazione dell'Università di Camerino, che mette a disposizione ricercatrici disponibili a incontrare le classi. Il prodotto finale — video, fumetto, app, testo, progetto espositivo — può essere corredato da un video di presentazione della durata massima di due minuti e trenta secondi. Tutti gli elaborati devono essere inediti.
Le scuole producono una proposta di intitolazione di uno spazio — pubblico cittadino o interno all'istituto, come un'aula, un giardino o un laboratorio — alla figura femminile individuata. La richiesta va inviata formalmente all'autorità competente (amministrazione locale o dirigenza scolastica) e la copia allegata alla documentazione finale.
Sezione D — Percorsi
La sezione si articola in tre sottosezioni. Tutte prevedono libere tipologie di lavoro, frutto di ricerca storica e analisi territoriale, con la proposta di intitolazione di uno spazio pubblico o interno all'istituto. Le classi sono stimolate a sviluppare il lavoro in modo autonomo e critico, con il coinvolgimento attivo della cittadinanza.
D.1 — Percorsi resistenti
Le scuole elaborano percorsi reali o immaginati che ripercorrono i passi delle partigiane marchigiane, coinvolgendo le risorse del territorio: musei, biblioteche, archivi, testimonianze. Il gruppo classe produce una biografia inedita della donna individuata.
Finalità: valorizzare la partecipazione femminile alla lotta di Resistenza e costruire memoria pubblica attiva.
D.2 — Percorsi tra istituzioni e carriere
Ricerca su donne che hanno contribuito all'attuazione del principio di parità nell'accesso a professioni e cariche pubbliche: avvocatura, notariato, magistratura, accademia, istituzioni. Il progetto ricostruisce percorsi di conquista di diritti e produce itinerari in ambiente urbano o documenti narrativi.
Finalità: valorizzare i percorsi che hanno reso concreta la parità democratica e la piena partecipazione femminile alla vita pubblica.
D.3 — Donne e sport
Ricerca su donne marchigiane e non che si sono distinte nello sport, con attenzione non solo ai risultati ma all'impegno nella promozione di politiche sociali inclusive e nella decostruzione degli stereotipi di genere.
Finalità: valorizzare lo sport come strumento di emancipazione e contrasto alle marginalità sociali.
Art. 6 — Premio Decennale "Una traccia che resta"
In occasione della X edizione, la commissione istituisce un riconoscimento straordinario riservato alle scuole che hanno partecipato ad almeno una delle nove edizioni precedenti e che possono documentare l'impatto territoriale duraturo del proprio progetto.
Le scuole interessate presentano una candidatura autonoma — separata dall'eventuale partecipazione alla X edizione — in cui documentano cosa è rimasto del loro lavoro: se l'intitolazione proposta è stata accolta, se lo spazio esiste e viene frequentato, se il progetto ha generato altre iniziative nella scuola o nel territorio, se la figura femminile individuata è entrata nella memoria pubblica locale. La documentazione può includere fotografie, atti amministrativi, rassegna stampa, testimonianze. Non si valuta la perfezione del percorso ma la sua capacità di aver lasciato qualcosa di concreto e verificabile.
Nell'assegnare questo riconoscimento, la commissione restituirà pubblicamente una lettura trasversale delle dieci edizioni: non una classifica, ma uno sguardo d'insieme su ciò che il concorso ha prodotto nel territorio marchigiano dal 2016 ad oggi.
La scuola vincitrice riceverà una targa commemorativa consegnata nel corso della cerimonia finale.
Scadenza: 28 febbraio 2027. Modalità di invio: compilare la seguente Scheda docente
Art. 7 — Elaborati e formati ammessi
Tutti gli elaborati devono essere inediti e mai diffusi mediante stampa o altri mezzi di divulgazione. È lasciata massima libertà espressiva alle classi: saggio storico, prodotto multimediale (video, podcast, software, app), graphic novel, progetto espositivo, fotografico, artistico o di spettacolo, gioco da tavolo.
I prodotti video o podcast possono essere corredati da un video di presentazione della durata massima di due minuti e trenta secondi. Per i materiali digitali è sufficiente inviare il link di condivisione. L'eventuale materiale fisico va spedito per posta all'indirizzo comunicato via mail, a richiesta.
Art. 8 — Modalità di invio e scadenze
Scadenza: 28 febbraio 2027 per tutte le sezioni, inclusa la candidatura al Premio Decennale.
I lavori completi, la documentazione e la relazione docente comprensiva di breve scheda metodologica vanno inviati compilando la Scheda docente.
Art. 9 — Criteri di valutazione
Il Comitato organizzatore regionale — con la partecipazione di rappresentanti di tutti i partner locali, dell'USR per le Marche e di Toponomastica femminile — valuterà i lavori tenendo conto delle fasce d'età e in base ai seguenti criteri, distinti per sezione.
Sezione Alfa — Scuola dell'infanzia e scuola primaria
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Aderenza al tema delle tracce femminili e alla figura individuata.
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Uso corretto e consapevole del linguaggio di genere.
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Qualità espressiva adeguata all'età del gruppo classe.
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Originalità e valore della produzione.
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Efficacia e motivazione della proposta di intitolazione.
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Capacità di coinvolgere tutto il gruppo classe.
Sezione A — Voci
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Aderenza al tema della sezione.
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Ricchezza della documentazione.
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Originalità e valore della produzione.
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Efficacia e motivazione delle citazioni pubbliche murarie (ove previste).
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Rilevanza pubblica dei luoghi scelti e accordati.
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Eventuali disegni, QR code e materiali abbinati alle citazioni murarie.
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Capacità di includere tutto il gruppo classe o più classi.
Sezione B — Lavoro
- Pertinenza ai criteri assegnati nel bando.
- Rispetto del linguaggio di genere.
- Ricchezza della documentazione.
- Originalità e valore della produzione.
- Efficacia e motivazione dell'intitolazione.
- Raccordo con gli Obiettivi dell'Agenda 2030 (criterio premiante).
- Capacità di includere tutto il gruppo classe o più classi.
Sezione C — Saperi
- Pertinenza ai criteri assegnati nel bando.
- Rispetto del linguaggio di genere.
- Originalità e valore della produzione.
- Rigore metodologico nella raccolta e nell'elaborazione delle informazioni.
- Efficacia e motivazione dell'intitolazione.
- Capacità di includere tutto il gruppo classe e/o più classi.
Sezione D — Percorsi
- Pertinenza ai criteri assegnati nel bando.
- Rispetto del linguaggio di genere.
- Ricchezza della documentazione.
- Originalità e valore della produzione.
- Coinvolgimento della cittadinanza e valorizzazione delle risorse del territorio.
- Efficacia e motivazione dell'intitolazione.
- Capacità di includere tutto il gruppo classe e/o intere classi della scuola.
Art. 10 — Premi e cerimonia di premiazione
Per ciascuna sezione:
- 1° classificata: contributo di € 200 per l'acquisto di materiale scolastico (in caso di ex aequo il contributo viene diviso); un'opera d'arte realizzata ad hoc dalle artiste dell'OdG; libri della casa editrice Settenove.
- 2° classificata: un'opera d'arte realizzata ad hoc dalle artiste dell'OdG; libri della casa editrice Settenove.
- 3° classificata: un'opera d'arte realizzata ad hoc dalle artiste dell'OdG.
Sezione C — Saperi: le classi vincitrici saranno ospitate dall'Università di Camerino per esperienze laboratoriali presso il Dipartimento di Informatica e per una visita all'Orto Botanico dell'Ateneo.
Premio Decennale "Una traccia che resta": la scuola vincitrice riceverà una targa commemorativa consegnata nel corso della cerimonia finale.
Tutte le scuole partecipanti, vincitrici e non, concorrono alla XIV edizione del concorso nazionale Sulle vie della parità.
Le vincitrici della X edizione saranno proclamate l'8 marzo 2027. La cerimonia di premiazione si terrà nell'aprile 2027 presso l'Università di Camerino.
Art. 11 — Comunicazione per le scuole vincitrici
Le scuole vincitrici si impegnano a garantire la corretta e completa menzione del concorso "Le Marche sulle vie della parità" — X edizione a.s. 2026/27 — in tutte le proprie comunicazioni ufficiali (comunicati stampa, siti web, social media), richiamando l'iniziativa come promossa dall'Osservatorio di Genere, con il patrocinio dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, in collaborazione con ATS 15 Macerata, Università di Camerino e il suo Sistema museale, Settenove edizioni, CGIL Marche, CISL Marche e UIL Marche, con il sostegno di Coop Alleanza 3.0.









