Laboratori sull’albo illustrato per l’educazione emotiva e la prevenzione della violenza di genere
E-MOVEO – da Dentro a Fuori è un percorso laboratoriale ideato e condotto da Elena Carrano, dedicato alla scoperta dell’albo illustrato come strumento di conoscenza emotiva, rappresentazione di sé e educazione alle relazioni. Il progetto si inserisce all’interno di Giovani Generazioni, programma di sensibilizzazione e prevenzione della violenza di genere promosso negli ambiti territoriali sociali 21, 22, 23 e 24 con il sostegno della Regione Marche e affidato alla Cooperativa Sociale On the Road, su incarico del Comune di Ascoli Piceno – capofila ATS 22.
Il laboratorio è stato realizzato dall’Osservatorio di Genere APS come azione educativa rivolta a due classi prime della Scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Falcone e Borsellino” di Offida, con l’obiettivo di rafforzare competenze emotive, linguistiche e relazionali fin dall’infanzia, nella consapevolezza che la capacità di dare nome alle emozioni rappresenta un presidio fondamentale di prevenzione della violenza.

Un percorso educativo strutturato
Il percorso E-MOVEO si è sviluppato in cinque incontri per un totale di dieci ore. Il primo incontro, a carattere propedeutico, ha assunto la forma di una tavola rotonda riservata alle insegnanti delle classi coinvolte, per condividere cornice teorica, obiettivi educativi e modalità operative. L’ultimo incontro è stato invece dedicato all’assemblaggio dei materiali prodotti e alla realizzazione di una documentazione video del percorso, anche in funzione della partecipazione al concorso Le Marche sulle vie della parità, promosso dall’Osservatorio di Genere.
I tre incontri centrali hanno avuto uno sviluppo pienamente laboratoriale e sono stati rivolti direttamente alle bambine e ai bambini. Ogni appuntamento ha previsto la lettura ad alta voce di albi illustrati, momenti di confronto guidato e la realizzazione di manufatti espressivi che, nell’ultimo incontro, sono confluiti in uno scrapbooking collettivo, come sintesi narrativa ed emotiva dell’esperienza.
Le parole per dirlo: emozioni, linguaggio e corpo
Il primo incontro laboratoriale, intitolato Le parole per dirlo, ha posto al centro il tema delle emozioni, delle relazioni e del rapporto tra linguaggio e sentire. Le classi sono state accolte in uno spazio organizzato in cerchio, per favorire ascolto, dialogo e partecipazione. Dopo un primo momento di presentazione, sostenuto dalla “carta d’identità” preparata in classe, è emersa con chiarezza la difficoltà – e al tempo stesso il bisogno – di esercitare un dialogo collettivo regolato, rendendo necessario costruire insieme semplici regole di confronto.
Gli albi illustrati scelti hanno accompagnato la riflessione sul potere delle parole e sulla loro capacità di trasformarsi, essere fraintese, immaginate o caricate di emozioni. Attraverso la lettura e l’osservazione condivisa, bambine e bambini sono stati invitati a riconoscere che le emozioni non vivono solo nella mente, ma passano anche dal corpo e dalle relazioni.

Io, noi, gli altri: identità e riconoscimento
Il secondo incontro ha approfondito il tema dell’identità e del riconoscimento reciproco, lavorando sulla percezione di sé e sull’immagine che gli altri restituiscono. Il lavoro in gruppi più piccoli, incontrati separatamente, ha favorito una maggiore possibilità di espressione e di ascolto, elementi centrali nello sviluppo delle competenze emotive e narrative.
Gli albi illustrati si sono rivelati strumenti di mediazione particolarmente efficaci, capaci di attivare un linguaggio inferenziale e di sostenere la costruzione del pensiero critico. Non sono mancate esitazioni, ripetizioni e incertezze, soprattutto nei momenti di confronto verbale, ma proprio queste difficoltà hanno reso evidente quanto sia necessario offrire contesti educativi in cui il pensiero possa prendere forma e trovare legittimità.
A conclusione dell’incontro, a ogni bambina e bambino è stata affidata una piccola consegna creativa: rappresentare sé stessi e ciò che si desidera essere, lasciando spazio alla fantasia come possibilità di esplorazione identitaria.

Le case e le famiglie: luoghi, relazioni, immaginari
Il terzo incontro ha ruotato attorno ai temi della casa e delle famiglie, esplorate come luoghi fisici, affettivi e simbolici. Le letture hanno aperto una riflessione su come la casa possa assumere forme diverse, diventare nido, rifugio, spazio di protezione ma anche di trasformazione e desiderio di libertà.
Nel dialogo con le classi è emersa con forza l’idea della casa come stato d’animo, più che come semplice costruzione, e come spazio in cui le relazioni prendono forma. Le differenze tra i gruppi hanno evidenziato dinamiche relazionali differenti, offrendo ulteriori spunti di osservazione sul valore dell’ascolto e della cura degli spazi educativi.
Al termine dell’incontro, ogni partecipante ha ricevuto una sagoma di casa da completare e rielaborare, che sarebbe poi confluita nel lavoro collettivo dell’ultimo appuntamento.

Rielaborare per dare senso: l’incontro conclusivo
L’ultimo incontro ha rappresentato un momento di rilettura condivisa del percorso, attraverso l’assemblaggio dei materiali prodotti e la composizione finale. Questo tempo di rielaborazione ha permesso di ripercorrere emozioni, parole, immagini e riflessioni emerse, restituendo valore al processo vissuto.
Pur nella consapevolezza della brevità del percorso, il laboratorio ha confermato come l’albo illustrato possa diventare uno strumento educativo stabile, capace di sostenere ascolto attivo, immaginazione, metacognizione e contrasto agli stereotipi. Un lavoro che, se integrato nella quotidianità scolastica, può contribuire in modo significativo alla costruzione di relazioni rispettose e inclusive.

E-MOVEO e Giovani Generazioni
Il progetto E-MOVEO – da Dentro a Fuori si inserisce nelle azioni di Giovani Generazioni, iniziativa realizzata grazie ai fondi della Regione Marche per azioni complementari di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Affidate alla Cooperativa Sociale On the Road dal Comune di Ascoli Piceno, capofila dell’ATS 22, le attività laboratoriali sono state ideate, realizzate e condotte da esperte e esperti dell'Osservatorio di Genere APS. Un impegno condiviso che riconosce nell’educazione emotiva e narrativa un investimento fondamentale per la crescita di una cittadinanza consapevole, equa e non violenta.










