Le Marche sulle vie della parità: al via la IX Edizione del Concorso didattico a.s. 2025/26
L'Osservatorio di Genere lancia la nona edizione del concorso didattico "Le Marche sulle vie della parità" per l'anno scolastico 2025/26. Un'iniziativa regionale pensata per coinvolgere scuole di ogni ordine e grado, atenei ed enti di formazione delle Marche, promuovendo attivamente la cultura della parità di genere nei contesti educativi e sociali.
Ecco il bando completo! (PDF)
Il concorso Le Marche sulle vie della parità è indetto dall'Osservatorio di Genere, con il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale per le Marche, in collaborazione con ATS 15 Macerata, Università di Camerino e il suo Sistema museale, Settenove edizioni, CGIL Marche, CISL Marche e UIL Marche. Anche questa edizione è sponsorizzata e sostenuta da Coop Alleanza 3.0.
Il presente bando regionale, è parte del concorso nazionale Sulle vie della parità (Edizione XIII) promosso da Toponomastica femminile con la partecipazione e il patrocinio di numerose realtà nazionali, istituzioni e associazioni.
Il concorso Le Marche sulle vie della parità è alla base di una convenzione sottoscritta il 10 aprile 2025 tra l’Università di Camerino, l’Osservatorio di Genere e l’USR per le Marche per promuovere la cultura della parità di genere nei contesti educativi.
A chi si rivolge il concorso Le Marche sulle vie della parità?
Il bando, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei e agli enti di formazione delle Marche, si pone tre obiettivi fondamentali:
- dare visibilità alle donne in tutti gli spazi pubblici;
- diffondere l’uso di un linguaggio non sessista;
- promuovere percorsi educativo-didattici attenti alle differenze di genere volti a contrastare atteggiamenti non corretti verso le donne e la società.
Un'opportunità di cittadinanza attiva e partecipazione
Il concorso si articola in quattro diverse sezioni che hanno tutte come temi trasversali la cittadinanza attiva, la partecipazione e la legalità.
Per tutte le sezioni, la consegna è il 28 febbraio 2026.
A. Michela Murgia
L’attività relativa a questa sezione dedicata a Michela Murgia, scrittrice, intellettuale, attivista per i diritti civili recentemente scomparsa, ha caratteristiche di storytelling e ha l'obiettivo di valorizzare attraverso interviste, testimonianze, ricerca di fonti riservate e private, figure femminili attive ieri e oggi nella cultura e nella vita cittadina che sono state capaci di lasciare un segno con il loro impegno intellettuale e politico.
I progetti realizzati nell'ambito di questa sezione potrebbero anche essere realizzati a partire dai libri e dal lavoro della stessa Michela Murgia.
FINALITÀ
- Conoscere figure di donne, del presente e del passato, che si sono contraddistinte per il loro impegno sociale, politico e/o culturale.
- Raccontare storie attuali di percorsi di appartenenza di genere che mettano in evidenza temi quali: l’emancipazione femminile, i diritti civili, la libertà di espressione e di appartenenza, la violenza di genere, la lotta all’omofobia.
Tutti gli elaborati devono essere inediti, mai diffusi mediante stampa o altri mezzi di divulgazione.
I lavori completi, la relativa documentazione e la relazione docente vanno inviate entro il 28 febbraio 2026 compilando il modulo: https://forms.gle/GjNByGh4N5XAXvJGA
INTITOLAZIONE
Le scuole aderenti dovranno produrre una richiesta di intitolazione di uno spazio pubblico cittadino o interno al proprio istituto alla donna individuata. La richiesta che dovrà essere allegata al progetto, deve essere stata inviata all'autorità competente (amministrazione locale e/o dirigenza scolastica).
Nel caso il progetto fosse dedicato a Michela Murgia, data l’impossibilità di intitolazioni concesse prima che siano trascorsi 10 anni dalla scomparsa (Michela Murgia agosto, 2023), per promuovere la sua eredità, si richiede la produzione di citazioni murali in vari luoghi pubblici della città, ottenendo permessi dalle autorità competenti, realizzandole e inviandone documentazione. Le citazioni murali potranno eventualmente essere accompagnate da un disegno murale e da un Qrcode che rimandino ai materiali pubblicati.
B. LAVORO
I gruppi partecipanti svilupperanno il proprio elaborato producendo ricerche territoriali, documentarie e fotografiche, sul lavoro femminile, passato e presente, con una particolare attenzione alla valorizzazione di attività lavorative innovative e significative della contemporaneità (blogger, influencer, social-media manager, e-commerce, ecc.), utilizzando modalità espressive letterarie, multimediali o miste e corredando la ricerca di bibliografia ed eventuali testimonianze orali e scritte.
FINALITÀ
- Conoscere figure di donne, del presente e del passato, che si sono contraddistinte nel mondo del lavoro aprendo nuove opportunità e rompendo schemi e stereotipi;
- promuovere l'Agenda 2030 attraverso le scelte lavorative di donne che hanno operato in ambiti correlati ai 17 Obiettivi dell'Agenda 2030 e la cui attività si orienta verso il futuro.
Tutti gli elaborati devono essere inediti, mai diffusi mediante stampa o altri mezzi di divulgazione.
I lavori completi, la relativa documentazione e la relazione docente vanno inviate entro il 28 febbraio 2026 compilando il modulo: https://forms.gle/GjNByGh4N5XAXvJGA
INTITOLAZIONE
Le scuole aderenti dovranno produrre una richiesta di intitolazione di uno spazio pubblico cittadino o interno al proprio istituto alla donna individuata.
La richiesta che dovrà essere allegata al progetto, deve essere stata inviata all'autorità competente (amministrazione locale e/o dirigenza scolastica).
C. STEM
L’attività relativa a questa sezione ha l’obiettivo di far comprendere a pieno la natura delle materie STEM - Science, Technology, Engineering and Mathematics, e abbattere gli stereotipi e pregiudizi rispetto al fatto che le donne non siano portate per natura ad affrontare determinate materie.
Contrariamente a quanto si immagina, da sempre le scienze hanno impiegato estro e sensibilità femminile. La sezione prevede libere tipologie di lavoro volte a portare alla luce il lavoro fatto dalle scienziate nella storia. L’elaborato deve essere frutto di una ricerca storica che includa almeno una proposta di intitolazione di uno spazio pubblico (via, piazza, giardino, rotonda, marciapiede, cortile, aula…) e l’integrazione di materiale fotografico e cartografico che consenta di riconoscere i luoghi prescelti.
Le classi impegnate nella ricerca-studio saranno stimolate a sviluppare il lavoro in modo autonomo, critico e responsabile. L’attività può essere svolta in collaborazione con l’Università di Camerino.
FINALITÀ
- Superamento degli stereotipi di genere che impattano sulle scelte da parte delle ragazze di un percorso accademico e professionale in ambito STEM.
- Ricordare il contributo di donne scienziate che hanno lavorato e nell’ambito delle STEM.
PRODOTTO
La partecipazione al concorso prevede la realizzazione di contributi che rappresentino in modo originale ed efficace i temi del concorso. Possono essere inviati: video, video-lettere, canzoni, fumetti, progetti, app, software, fotografie, testi e racconti. Il prodotto finale potrà essere corredato da un eventuale video di presentazione che non dovrà avere durata superiore a due minuti e mezzo
I lavori completi, la relativa documentazione e la relazione docente vanno inviate entro il 28 febbraio 2026 compilando il modulo: https://forms.gle/71FmYnNmWpQmeMzZA
INTITOLAZIONE
Le scuole aderenti dovranno produrre una richiesta di intitolazione di uno spazio pubblico cittadino o interno al proprio istituto alla donna individuata.
La richiesta che dovrà essere allegata al progetto, deve essere stata inviata all'autorità competente (amministrazione locale e/o dirigenza scolastica).
D. percorsi
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D.1 Percorsi resistenti
La sezione prevede libere tipologie di lavoro, frutto di ricerca storica e di analisi territoriale che includano almeno una proposta di intitolazione di uno spazio pubblico (via, piazza, giardino, rotonda, marciapiede, cortile, aula…) ad una donna del territorio che si sia distinta per la sua partecipazione alla lotta di Liberazione e l’integrazione di materiale fotografico e cartografico che consenta di riconoscere i luoghi prescelti.
Le classi impegnate nella ricerca-studio saranno stimolate a sviluppare il lavoro in modo autonomo, critico e responsabile con il coinvolgimento attivo della cittadinanza.
Le scuole di ogni ordine e grado sono invitate a elaborare dei progetti di creazione di itinerari in natura o in ambiente urbano che dovranno ripercorrere i passi, sia in senso immaginifico che reale (laddove possibile), delle partigiane marchigiane che nella nostra Regione parteciparono attivamente alla Resistenza.
FINALITÀ
- Valorizzare la partecipazione delle donne alla lotta di Resistenza con il coinvolgimento delle risorse del territorio (musei, biblioteche, archivi e testimonianze).
PRODOTTO
Il gruppo classe dovrà elaborare il tracciato di un percorso reale o immaginato su una mappa; indicare le motivazioni della scelta di tale percorso e della scelta della donna a cui lo si vuole intitolare, fornendo una biografia inedita della stessa.
Il prodotto finale potrà essere di tipo cartaceo o multimediale (audio, video, presentazione, podcast, ecc) e, in entrambi i casi, corredato di immagini e fotografie.
I lavori completi, la relativa documentazione e la relazione docente vanno inviate entro il 28 febbraio 2026 compilando il modulo:
INTITOLAZIONE
Le scuole aderenti dovranno produrre una richiesta di intitolazione di uno spazio pubblico cittadino o interno al proprio istituto alla donna individuata.
La richiesta che dovrà essere allegata al progetto, deve essere stata inviata all'autorità competente (amministrazione locale e/o dirigenza scolastica).
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D.2 Percorsi tra istituzioni e carriere
La sezione prevede libere tipologie di lavoro, frutto di ricerca storica e di analisi territoriale che includano almeno una proposta di intitolazione di uno spazio pubblico (via, piazza, giardino, rotonda, marciapiede, cortile, aula) ad una donna del territorio che si sia distinta nell’ambito delle professioni legali (avvocatura, notariato), nell’ambiente accademico, così come nella magistratura e in altri pubblici uffici, contribuendo a promuovere l’attuazione del principio di parità di genere. La ricerca è rivolta a figure femminili che abbiano dato un contributo decisivo alla piena attuazione del principio di parità nell’accesso alle cariche, professioni ed impieghi pubblici, compresa la magistratura, e nei vari ruoli e carriere si sono distinte contribuendo a dare concretezza ed effettività ai principi della democrazia paritaria.
Le classi impegnate nella ricerca-studio saranno stimolate a sviluppare il lavoro in modo autonomo, critico e responsabile con il coinvolgimento attivo della cittadinanza.
Le scuole di ogni ordine e grado sono invitate a elaborare dei progetti di creazione di itinerari in ambiente urbano che dovranno ripercorrere i passi, sia in senso immaginifico che reale (laddove possibile), delle donne nell’accesso a cariche istituzionali o apicali in campo professionale.
FINALITÀ
- valorizzare i complessi e difficili percorsi che hanno condotto a riconoscere alle donne la piena legittimazione nell’accesso alle professioni legali (avvocatura, notariato, magistratura), alla carriera accademica e alle cariche pubbliche.
- evidenziare il cammino compiuto in ambito giuridico e socio-politico al fine di rendere paritari e democratici l’accesso e le possibilità di sviluppo nella carriera sino a ricoprire cariche apicali (es. professione forense, magistratura, accademia, ruoli istituzionali)
- promuovere la conoscenza dei principi della parità e della democrazia paritaria nel quadro costituzionale e normativo
PRODOTTO
Il prodotto finale potrà essere di tipo cartaceo o multimediale (audio, video, presentazione, podcast, ecc) e, in entrambi i casi, corredato di immagini e fotografie.
I lavori completi, la relativa documentazione e la relazione docente vanno inviate compilando il modulo di partecipazione.
I lavori completi, la relativa documentazione e la relazione docente vanno inviate entro il 28 febbraio 2026 compilando il modulo: https://forms.gle/71FmYnNmWpQmeMzZA
INTITOLAZIONE
Le scuole aderenti dovranno produrre una richiesta di intitolazione di uno spazio pubblico cittadino o interno al proprio istituto alla donna individuata.
La richiesta che dovrà essere allegata al progetto, deve essere stata inviata all'autorità competente (amministrazione locale e/o dirigenza scolastica).
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D.3 Donne e sport
La sezione prevede libere tipologie di lavoro, frutto di ricerca storica e di analisi territoriale che includano almeno una proposta di intitolazione di uno spazio pubblico (via, piazza, giardino, rotonda, marciapiede, cortile, aula) ad una donna, preferibilmente marchigiana, che si sia distinta in ambito sportivo. Si tenga presente, che le donne, nonostante rilevanti traguardi e successi così come testimoniato dalle recenti Olimpiadi (per la prima volta a Parigi erano presenti atleti e atlete in egual numero) e Paralimpiadi, risultano ancora escluse dal professionismo in numerose discipline. Le atlete che fanno quindi dello sport un «lavoro» sono costrette a gareggiare da dilettanti, non potendo usufruire di garanzie previdenziali, sanitarie, contrattuali previste per i lavoratori del settore, compreso il tfr a fine contratto. Secondo una ricerca dell’UNESCO, nonostante il numero crescente di donne che praticano sport, la copertura mediatica sportiva a loro dedicata è solo del 4%.
FINALITÀ
- valorizzare e riscoprire storie di donne marchigiane che si sono impegnate nello sport distinguendosi (sia come atlete che come allenatrici) perseguendo il superamento degli stereotipi di genere con finalità inclusive e aggregative
- evidenziare l’alto valore dello sport come strumento utile a favorire il superamento di stereotipi e l’emancipazione concentrandosi, non tanto e non solo sui successi ottenuti dalle sportive, marchigiane e non, nelle varie discipline ma sull'impegno profuso da queste ultime nella promozione di politiche sociali di decostruzione degli stereotipi di genere e di contrasto alla crescente marginalità di alcune fasce sociali particolarmente deboli.
PRODOTTO
Il prodotto finale potrà essere di tipo cartaceo o multimediale (audio, video, presentazione, podcast, ecc) e, in entrambi i casi, corredato di immagini e fotografie.
I lavori completi, la relativa documentazione e la relazione docente vanno inviate entro il 28 febbraio 2026 compilando il modulo: https://forms.gle/71FmYnNmWpQmeMzZA
INTITOLAZIONE
Le scuole aderenti dovranno produrre una richiesta di intitolazione di uno spazio pubblico cittadino o interno al proprio istituto alla donna individuata.
La richiesta che dovrà essere allegata al progetto, deve essere stata inviata all'autorità competente (amministrazione locale e/o dirigenza scolastica).
LINEE GUIDA
Il carattere trasversale della toponomastica e dell’analisi del territorio offre numerose opportunità didattiche di integrazioni interdisciplinari e nel contempo permette a bambine e bambini, a ragazze e ragazzi di sviluppare forme di cittadinanza attiva e di partecipazione alle scelte di chi amministra la città, nel rispetto dei valori dell’inclusione.
Il nome e lo spazio in cui si vive, infatti, coniugano l’astrazione del nome con la concretezza dei luoghi fisici, mettendo in evidenza che uno spazio fisico può in molte occasioni assumere valore simbolico.
Visibilità.
Rendere visibili le donne nello spazio pubblico è fornire modelli di identificazione autorevoli a bambine e ragazze, promuovere la crescita dell’autostima femminile e del riconoscimento reciproco, favorire lo sviluppo di tante forme di cittadinanza attiva e di partecipazione alle scelte di chi amministra la città.
Linguaggio.
“Senza nome non esisti”: nella ricerca della visibilità per la storia e le azioni delle donne, si chiede attenzione al linguaggio, attraverso un opportuno e corretto uso della grammatica e dell’educazione a parole rispettose di ogni differenza e “non ostili”.
Ambiente.
“Comprendere i concetti del prendersi cura di sé, della comunità, dell’ambiente… per essere consapevoli che i principi di solidarietà, uguaglianza e rispetto della diversità sono i pilastri che sorreggono la convivenza civile e favoriscono la costruzione di un futuro equo e sostenibile” (Legge 2019/92). Basilari sono la formazione e la valorizzazione di atteggiamenti rispettosi dell’ambiente che, partendo dal periodo di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, si intreccino con riflessioni sul corpo, le relazioni, la cura, la città che vogliamo e il ruolo delle donne in questo.
Modalità di presentazione dei progetti e criteri di valutazione.
Si potrà utilizzare la tipologia espressiva preferita (saggio, prodotto multimediale, graphic novel, giochi da tavolo, progetti artistici, espositivi o di spettacolo, ecc.).
Scuole/atenei/enti di formazione inoltreranno i lavori completi, la relativa documentazione e la relazione docente agli indirizzi mail e nei tempi indicati in ogni singola sezione.
Del materiale multimediale, caricato in rete dalle singole scuole, sarà spedito il solo link.
L’invio di eventuale materiale fisico, qualora necessario, avverrà per mezzo posta ordinaria all’indirizzo che verrà comunicato via mail, a richiesta, sezione per sezione.
Le/i docenti referenti sintetizzeranno l’attività svolta in una breve relazione da inserire nella scheda didattica allegata al presente bando, che andrà compilata in ogni sua parte accedendo al seguente link: https://forms.gle/71FmYnNmWpQmeMzZA
Il Comitato organizzatore regionale, che vedrà la partecipazione di un rappresentante di tutti i partner locali, dell’USR per le Marche e di Toponomastica femminile, valuterà i lavori pervenuti, tenendo conto delle fasce di età e in base ai seguenti criteri:
A - MICHELA MURGIA
- Aderenza al tema della sezione
- Ricchezza della documentazione
- Originalità e valore della produzione
- Efficacia e motivazione delle citazioni pubbliche murarie
- Rilevanza pubblica dei luoghi scelti e accordati
- Eventuali disegni, Qrcode etc. abbinati alle citazioni murarie
- Capacità di includere nel progetto tutto il gruppo classe o più classi
B - LAVORO
- Pertinenza ai criteri assegnati nel bando
- Rispetto della lingua di genere
- Ricchezza della documentazione
- Originalità e valore della produzione
- Efficacia e motivazione dell’intitolazione
- Capacità di includere tutto il gruppo classe o più classi della scuola
C - STEM
- Pertinenza ai criteri assegnati nel bando
- Rispetto del linguaggio di genere
- Valore della produzione
- Coerenza e rigore nel linguaggio scientifico utilizzato
- Correttezza nella raccolta ed elaborazione dei dati
- Capacità di includere tutto il gruppo classe e/o più classi della scuola
- Efficacia e motivazione dell’intitolazione
D - PERCORSI
- Pertinenza ai criteri assegnati nel bando
- Rispetto del linguaggio di genere
- Ricchezza della documentazione
- Originalità e valore della produzione
- Coinvolgimento della cittadinanza e valorizzazione delle risorse del territorio
- Efficacia e motivazione dell’intitolazione
- Capacità di includere tutto il gruppo classe e/o intere classi della scuola
Premi e cerimonia di premiazione
Le scuole vincitrici delle rispettive sezioni riceveranno:
- 1° classificato: un contributo di € 200 per l'acquisto di materiale scolastico (in caso di ex aequo il contributo verrà diviso fra le due scuole); un'opera d'arte realizzata ad hoc per il concorso; libri della casa editrice Settenove
- 2° classificato: un'opera d'arte realizzata ad hoc per il concorso; libri della casa editrice Settenove
- 3° classificato: un'opera d'arte realizzata ad hoc per il concorso.
- Le classi vincitrici della Sezione C – STEM saranno ospitate dall'Università di Camerino che riserverà loro esperienze laboratoriali presso il Dipartimento di informatica e una visita all'Orto botanico.
- Tutte le scuole, vincitrici e non, parteciperanno al concorso nazionale Sulle vie della parità.
I vincitori della IX edizione saranno proclamati l'8 marzo 2026 nel corso di una conferenza stampa.
La cerimonia di premiazione finale di tutte le sezioni si terrà nel mese di APRILE 2026 in presenza presso l'Università di Camerino
Modalità di comunicazione per le scuole vincitrici
Le scuole vincitrici si impegnano a garantire la corretta e completa menzione del concorso "Le Marche sulle vie della parità" IX edizione a.s. 2025/26 in tutte le proprie comunicazioni ufficiali (es. comunicati stampa, siti web, social media).
La menzione dovrà richiamare l'iniziativa come indetta dall'Osservatorio di Genere, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, in collaborazione con ATS 15 Macerata, Università di Camerino e il suo Sistema museale, Settenove edizioni, CGIL Marche, CISL Marche e UIL Marche. Si dovrà altresì evidenziare il sostegno di Coop Alleanza 3.0 in qualità di sponsor di questa edizione.
Fac-simile Comunicazione Ufficiale
[NOME SCUOLA VINCITRICE]
COMUNICATO STAMPA / NOTIZIA ISTITUZIONALE
OGGETTO: La scuola [Nome della Scuola] vince il concorso “Le Marche sulle vie della parità” IX edizione a.s. 2025/26
[Città], [Data] – La scuola [Nome completo della scuola] è lieta di annunciare di essere tra le scuole vincitrici della IX edizione del concorso didattico "Le Marche sulle vie della parità" per l'anno scolastico 2025/26.
Questo importante riconoscimento premia l'impegno della nostra comunità scolastica sui temi della parità di genere, della lotta agli stereotipi e della valorizzazione delle differenze. Il progetto presentato da [Nome della scuola] ha saputo interpretare al meglio lo spirito dell'iniziativa, promuovendo una cultura inclusiva e rispettosa.
Il concorso "Le Marche sulle vie della parità" è indetto dall'Osservatorio di Genere, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, e realizzato in collaborazione con l'ATS 15 Macerata, l'Università di Camerino e il suo Sistema museale, Settenove edizioni, CGIL Marche, CISL Marche e UIL Marche.
Si ringrazia inoltre Coop Alleanza 3.0 per il prezioso sostegno e la sponsorizzazione di questa edizione.
[Nome della scuola] è orgogliosa di contribuire, anche attraverso questa vittoria, alla diffusione di una maggiore consapevolezza e sensibilità sui temi della parità, fondamentali per la costruzione di una società più giusta ed equa.
[Eventuali brevi dettagli sul progetto vincitore della scuola, se lo si desidera, es: "Il nostro progetto, intitolato '...', ha coinvolto gli studenti delle classi..."]








