La presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2015 (Idos) ha rappresentato un'occasione importante di confronto tra studiosi e istituzioni sul fenomeno migratorio, nel suo complesso e nelle Marche.
L'Italia è un paese con un numero consistente di residenti stranieri (5.014.000) e, da qualche anno, si conferma anche come un paese con molti italiani residenti all'estero (4.637.000). Le Marche in particolare risulta la 14° regione in Italia per esportazione di "cervelli" all'estero.
L'incidenza della popolazione straniera su quella complessiva nel nostro territorio è rimasta sostanzialmente invariata (9,4%), risultando, come ha sottolineato Antonio Mastrovincenzo presidente del consiglio regionale, una regione modello di integrazione.
Luci ed ombre ce ne sono ancora molte; tra i dati negativi evidenziati c'è quello dei troppi studenti stranieri iscritti nelle scuole professionali (45,8% contro il dato nazionale che è del 22%). L'Osservatorio di Genere ha portato il suo contributo rispetto al tema della migrazione femminile che è ancora in crescita; siamo arrivati al 52,7% della componente straniera e in alcune comunità, come quella rumena, le donne arrivano al 57%.
Come si è evidenziato, i percorsi di inserimento delle donne migranti sono diversificati, alcune risultano più agenti e negoziatrici nel contesto di arrivo, altre invece subiscono ancora un forte isolamento. Centrale in questa dinamica è il livello di acquisizione della lingua seconda e le occasioni di interscambio relazionale. Si è anche accennato al caso sempre più attuale delle donne rifugiate o profughe che fuggono dalla guerra e da molte violenze subite sia prima che durante il percorso di migrazione.
Claudia Santoni












