Le bandiere dell'orgoglio LGBTQIA+
L'universo LGBTQIA+ è un caleidoscopio di identità, un mosaico di esperienze che si intrecciano e si definiscono attraverso un linguaggio visivo potente: le bandiere. Ognuna di queste insegne colorate è un simbolo di orgoglio, di appartenenza e di visibilità, un invito a celebrare la diversità e a combattere ogni forma di discriminazione.
Un viaggio attraverso le bandiere
Dopo la bandiera arcobaleno, nata nel 1978, successivamente modificata e diffusasi come simbolo principale dell’orgoglio Pride, sono state create numerose altre bandiere che riflettono le sfumature della comunità LGBTQIA+.
Partiamo dalla bandiera bisessuale, creata nel 1998 da Micheal Page, con i suoi tre colori essenziali: rosa per l'attrazione verso persone dello stesso sesso, blu per quella verso persone di genere diverso e viola per l'attrazione verso due o più identità di genere. Un simbolo semplice ma ricco di significato.

Solo due anni dopo, nel 2000, Monica Helms crea la Bandiera dell’orgoglio transgender, composta da cinque strisce di tre colori differenti: azzurro, rosa e bianco. La creatrice ne ha spiegato così il significato: "L'azzurro è il colore tradizionale per i maschi, il rosa lo è per le femmine e il bianco nel mezzo è per coloro che stanno transitando, per quelli che sentono di avere un genere neutro o nessun genere, e per coloro che sono intersessuali. La sequenza è tale che non importa in che modo la si veda, poiché sarà sempre corretta".

Una variante della bandiera dell’orgoglio trans è quella disegnata da Michelle Lindsay con le bande rosa (attrazione per lo stesso sesso) e blu (attrazione per genere diverso) e il logo centrale della comunità trans (in bianco).

Nel 2010, attraverso la rete nascono due nuove bandiere. La prima è quella dell’orgoglio asessuale: a seguito di un’iniziativa online chiamata Asexual Visibility and Education Network vengono raccolte diverse proposte, quella definitiva si compone di quattro strisce orizzontali di colore nero (asessualità), grigio (area tra sessualità e asessualità), bianco (sessualità), viola (la comunità).

La seconda, comparsa in un blog su Tumblr, è la bandiera dell'orgoglio pansessuale, composta da tre barre orizzontali: una rosa, che indica l’attrazione verso persone che si identificano in genere femminile, una blu, ad indicare l’attrazione verso persone che si identificano nel genere maschile, e una gialla, per rappresentare l’attrazione verso persone che si identificano come non-binarie.

Considerando la molteplicità delle identità che già componevano la comunità LGBTQIA+, nel 2012 J.J. Poole creò la bandiera genderfluid per rappresentare la flessibilità e le fluttuazioni del genere utilizzando 5 colori: il rosa per la femminilità, il bianco esprime la mancanza di genere, il viola indica il mix di generi o l'androginia, il nero rappresenta tutti i generi e il blu la mascolinità.

Tuttavia, i colori generalmente associati al genere, ovvero il rosa e il blu, continuavano a comparire. Così, l’anno successivo l’Organization Intersex International Australia creò la bandiera dell’orgoglio intersessuale: un cerchio viola su sfondo giallo, individuati come colori “neutri”.

La volontà di inclusione è forte, e un utente di Tumblr nel 2014 crea la bandiera aromantica per coloro che rifiutano l’idea di avere un’identità di genere o chi ha altri tipi di identità non binaria. Si compone di una striscia nera (coloro che non hanno alcuna identità di genere), una striscia grigia (persone di genere neutro), una striscia bianca (l’insieme di tutti i generi), una striscia verde (il non-binarismo).

Questa bandiera è simile a quella agender, che si compone degli stessi colori, ma ripetuti e disposti diversamente.

Nello stesso anno l’attivista Kye Rowan crea la bandiera della comunità di genere non-binario, raccogliendo coloro che non si riconoscono nel binarismo di genere uomo/donna. Le cinque strisce hanno significati specifici: il giallo rappresenta coloro che non si riflettono nel binarismo di genere, il bianco indica le persone con multipli generi, il viola per chi si sente rappresentato sia dal genere maschile sia da quello femminile, il nero per gli individui agender.

Negli stessi anni viene creata la bandiera dell'alleanza etero, la Straight Ally Flag, per identificare le persone eterosessuali e cisgender che sono alleate della comunità LGBTQIA+ e riconoscono la discriminazione sociale che questa vive nei contesti dominati dall’eteronormatività. La bandiera è formata dai colori simbolo dell’orgoglio etero cis (strisce bianche e nere) con una A (Alleato Attivista) dei colori della bandiera arcobaleno.

L’ultima bandiera di cui vogliamo parlarvi è la Progress Flag, creata dal designer Daniel Quasar nel 2018. In questa bandiera, oltre alle bande colorate orizzontali, troviamo una sezione laterale a forma di freccia, per simboleggiare i cambiamenti in divenire, con i colori delle persone di colore (marrone e nero) e dell’orgoglio transgender (bianco, rosa, azzurro). Con le sue strisce laterali questa bandiera sottolinea l'importanza dell'inclusività e dell'intersezionalità.

Un ventaglio di identità
Oltre a queste bandiere più conosciute, ne esistono molte altre, ognuna delle quali rappresenta una sfumatura specifica dell'identità di genere e dell'orientamento sessuale. Ci sono diverse bandiere dell’orgoglio lesbico con sfumature di rosa, alle quali si sono aggiunti anche il bianco, il rosso, l’arancione; è stata creata una bandiera dell'orgoglio androgino composta da una striscia blu (mascolinità) e una striscia rosa (femminilità) su sfondo grigio; la bandiera dell’orgoglio polisessuale riprende i colori rosa (attrazione per chi si identifica nel genere femminile) e blu (attrazione per chi si identifica nel genere maschile), ai quali aggiunge il colore verde (coloro che si identificano oltre il binarismo); la bandiera dell'orgoglio genderqueer composta da una striscia verde (non-binari), una bianca (agender) e una viola (mix di generi).Si tratta quindi di un mosaico di identità in continua scoperta ed evoluzione.

Conclusione
Il viaggio attraverso le bandiere dell'orgoglio LGBTQIA+ ci ha condotto in un mondo vibrante e complesso, dove ogni colore, ogni forma e ogni simbolo racchiude un significato profondo e personale. Queste insegne colorate non sono semplici drappi, ma veri e propri manifesti di un'identità in continua evoluzione, un'affermazione di diritti e un invito all'accettazione.
Sventolando queste bandiere, non celebriamo solo le nostre differenze, ma anche ciò che ci unisce: il desiderio di vivere in un mondo più giusto, più equo e più inclusivo. Un mondo dove ognuno possa sentirsi libero di essere sé stesso, senza dover nascondere una parte di sé.
Sicuramente le bandiere continueranno a evolversi e a moltiplicarsi, riflettendo la complessità e la fluidità dell'identità umana. E continueranno a essere un simbolo di speranza per le generazioni future.










