A Loreto bambini, bambine, ragazzi e ragazze del Centro Estivo ACLI Costabianca sperimentano le emozioni tra arte e fiducia reciproca
Il laboratorio dell'Osservatorio di Genere di Macerata, condotto da Claudia Santoni, Aurora Carassai e Giada Cipolloni, nasce da un bisogno espresso dalla comunità dopo il femminicidio di Luigia Fortunato. Coinvolge bambine e bambini 8-13 anni; a conclusione, focus group e gruppo d'ascolto per educatrici ed educatori 15-17 anni.
Un lutto che ha toccato la comunità
Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 2026, Luigia Fortunato, 33 anni, è stata uccisa nella sua abitazione dall'ex compagno. Una comunità intera si è trovata a fare i conti con un femminicidio che ha toccato adulti e bambini, e con la domanda su come accompagnare i più piccoli — e chi li educa — nell'elaborazione di ciò che è accaduto.

E-MOVEO nasce da un bisogno concreto
È in risposta a questo bisogno, espresso direttamente dal Centro Estivo ACLI Costabianca, che l'Osservatorio di Genere di Macerata — da sempre impegnato nella prevenzione della violenza di genere — ha messo a disposizione della comunità le proprie competenze, ideando un percorso che desse ai bambini e alle bambine, ma anche a chi li segue ogni giorno, strumenti concreti per riconoscere e attraversare le emozioni.
Nasce così "E-MOVEO: da Dentro a Fuori", un laboratorio sulle emozioni come strumento di rappresentazione di sé, che questa settimana ha coinvolto bambini e bambine, ragazzi e ragazze del Centro Estivo ACLI Costabianca di Loreto.
Ideato e condotto dalle formatrici dell'Osservatorio di Genere di Macerata — la Presidente dott.ssa Claudia Santoni, sociologa, Aurora Carassai, artista, e l'ing. Giada Cipolloni in veste di socia e curatrice del raccordo tra le due realtà — il progetto ha coinvolto la fascia 8-13 anni in un percorso esperienziale all'aperto. Protagonisti: acqua, garze e il corpo.
Il gioco "Scultore e Statua": fiducia e responsabilità

Seduti in cerchio sull'erba o attorno ai tavoli, le bambine, i bambini, le ragazze e i ragazzi hanno lavorato a coppie. Con il gioco "Scultore e Statua" una bambina o un bambino modellava con le garze bagnate la mano dell'altra/o, che restava immobile e si affidava. Poi i ruoli si scambiavano.
Un esercizio semplice, ma dal valore profondo. "Lo scultore impara la cura e la responsabilità del gesto. La statua sperimenta la fiducia e l'ascolto di sé e dell'altro" spiegano le formatrici. "Attraverso il fare artistico, bambini e bambine traducono ciò che sentono 'da dentro' in una forma 'fuori', condivisa con il gruppo".
Nelle immagini si vedono mani avvolte di bianco, calchi che prendono forma al sole, e la concentrazione di chi sta creando insieme. Materiali poveri per un risultato ricco: consapevolezza, collaborazione, rispetto dei confini.
Un focus group per educatrici ed educatori

A conclusione del percorso con i più piccoli, è stato realizzato anche un focus group e un gruppo d'ascolto rivolto a educatrici ed educatori 15-17 anni. L'obiettivo: raccogliere le loro percezioni, restituire gli strumenti del laboratorio e riflettere insieme sul ruolo educativo e sulla relazione con i più giovani in un momento delicato per la comunità.
Le parole dell'Osservatorio di Genere
E-MOVEO nasce per dare voce alle emozioni. E al Centro Estivo ACLI Costabianca di Loreto ha trovato un terreno fertile per far crescere, insieme all'arte, anche la comunità.










