La prevenzione della violenza di genere passa anche – e soprattutto – dall’educazione delle giovani generazioni, dalla possibilità di offrire spazi di ascolto, strumenti di lettura della realtà e linguaggi adeguati per riconoscere emozioni, relazioni e contesti di rischio.
In questa cornice si inserisce Giovani Generazioni, il progetto che ha visto l’Osservatorio di Genere APS impegnato nella realizzazione di ltre aboratori educativi nelle scuole del territorio: e-moveo di Elena Carrano, ArteControViolenza di Aurora Carassai e I colori del riscatto di Francesco Filippi.
Il progetto Giovani Generazioni
Giovani Generazioni è un progetto realizzato all’interno delle azioni di sensibilizzazione programmate congiuntamente dagli Ambiti Territoriali Sociali 21, 22, 23 e 24 e dai Comuni di Grottammare, Spinetoli e Offida, grazie a fondi stanziati dalla Regione Marche.
Le attività rientrano nelle azioni complementari agli interventi di rete per il contrasto alla violenza di genere, previste dalla programmazione 2024/2025, e sono destinate alle giovani generazioni, con particolare attenzione ai percorsi di educazione alla legalità.
Il progetto è stato affidato alla Cooperativa Sociale On the Road, su incarico del Comune di Ascoli Piceno – capofila ATS 22.
I laboratori dell’Osservatorio di Genere
All’interno di questo quadro, l’Osservatorio di Genere ha progettato e realizzato percorsi laboratoriali rivolti a bambine, bambini e preadolescenti, con il coinvolgimento degli esperti Aurora Carassai, Elena Carrano e Francesco Filippi.

I laboratori si collocano all’interno delle azioni di sensibilizzazione e prevenzione della violenza maschile sulle donne, con particolare riferimento ai vissuti di violenza assistita, e sono stati strutturati utilizzando metodologie partecipative e linguaggi espressivi adeguati all’età dei destinatari.
Linguaggi espressivi e partecipazione attiva
Le attività hanno utilizzato strumenti diversi – dall’albo illustrato al linguaggio audiovisivo, fino alle pratiche di media art – per favorire l’espressione emotiva, la riflessione condivisa e la costruzione di significati.
L’approccio laboratoriale ha permesso di:
- creare contesti educativi sicuri e non giudicanti;
- valorizzare la partecipazione attiva di tutte e tutti;
- facilitare la narrazione di sé attraverso canali non esclusivamente verbali.
In particolare, l’uso di linguaggi artistici ha consentito di coinvolgere anche studenti e studentesse che solitamente faticano a trovare spazio nei contesti educativi tradizionali.

Educare per prevenire
I percorsi hanno contribuito a rafforzare competenze emotive e relazionali, promuovendo una maggiore consapevolezza rispetto ai temi della violenza, del rispetto e della responsabilità collettiva.
Interventi come quelli realizzati all’interno di Giovani Generazioni confermano l’importanza di un lavoro educativo precoce e continuativo, capace di integrare scuola, territorio e servizi, nella prospettiva di una prevenzione strutturale della violenza di genere.

Per saperne di più:
I colori del riscatto. Un laboratorio di Francesco Filippi
ArteControViolenza: l’arte come linguaggio educativo contro la violenza di genere
E-MOVEO – da Dentro a Fuori. Educazione emotiva e albi illustrati










